Corea del Sud,  Storie in corso

Dirty Desire: Capitolo 4🔞

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​”Avevi un altro ‘hyung’ con cui te la spassavi?”

“N-No, questo… hng, non è così, non è così.”

“Allora dovevi avere spazio in quella testa per pensare a qualcun altro.”

Tud. Comincia a spingere con una forza che dimostra come non abbia più alcuna intenzione di trattenersi.

“Ah, fa male.”

“È solo dolore, come prima?”

I feromoni si addensano nell’aria; ogni respiro lo colpisce come un anestetico, prosciugando le forze dal suo corpo. Uno alla volta, i pensieri superflui che gli offuscano la mente iniziano a svanire. E poi, in quella parte del corpo che fino ad ora aveva conosciuto solo dolore, inizia a sbocciare una nuova sensazione.

Le sue pareti interne, un tempo tese, iniziano lentamente a contrarsi, come per attirare a sé il membro sepolto in profondità. È puro desiderio. Tutto ciò che resta è il suo corpo che scotta e il bisogno primordiale di fare qualcosa per quel calore insopportabile.

“Haa! Ah, ah, il mio corpo, hic, è strano, haa.”

Mentre il suo interno si stringe attorno al membro, aggrappandosi come se fosse affamato dei feromoni che rilascia, l’uomo sopra di lui lascia sfuggire un gemito basso, simile a un sospiro.

“Haa… Non è strano. Ti fa stare bene, vero?”

“Ahnngh!”

Dopo aver estratto l’asta lasciando dentro solo la corona e aver spinto di nuovo a fondo, fluidi che prima non uscivano ora sgorgano dall’interno.

“Non ti ho ancora scopato così tanto e stai già gocciolando ovunque.”

“N-No, hic, questo… haaah!”

Sentendo lo sgrondo viscido dentro di sé, il corpo di Seongyul ha un brivido.

“No?”

Non fa più male, ora prude e basta. Quando il membro scivola fuori, prova un vuoto insopportabile. Anche se sa che non è vero, gli sembra che porti con sé i feromoni dello hyung, e non riesce a impedire al suo corpo di bruciare. I suoi fianchi si muovono da soli, guidati dal desiderio istintivo di farsi raschiare nel profondo, fino alla radice.

“Nngh.”

I feromoni si appiccicano densi alla sua pelle, alzando ulteriormente la temperatura.

“Da quando hai iniziato ad amare così tanto il cazzo alle spalle dello hyung?”

Mentre la voce roca riempie l’aria, i movimenti si fanno più rudi. Lui solleva la vita di Seongyul, lasciando solo il sedere sospeso in aria mentre subisce i colpi.

“Hngh, iih, hic, aah!”

“Dire che non sei un ragazzino significava questo?”

“Hngh?”

“È perché hai preso cazzi nel sedere?”

Vorrebbe dire di no, dire che questa è la sua prima volta, ma il membro che si abbatte su di lui dall’alto gli schiaccia il viso contro il cuscino, mozzandogli le parole.

Il suono umido della carne che colpisce la carne echeggia nella stanza.

Il suo corpo è inzuppato di sudore. Ondate di sensazioni sconosciute si infrangono su di lui. La sua mente si svuota e ansima in cerca d’aria sotto l’assalto del piacere. Le lacrime sgorgano incontrollabili dai suoi occhi, bagnando la benda che li avvolge.

“Ugh, nghf.”

Un gemito soffocato scivola fuori.

Sopraffatto dal piacere intenso, Seongyul afferra istintivamente le lenzuola e cerca di strisciare in avanti. Ma le potenti spinte da dietro fanno crollare il suo corpo impotente.

Tud, tud. Ogni volta che il membro affonda, la benda scivola lentamente giù dal suo viso.

Il piacere continua a crescere, minacciando di esplodere da un momento all’altro.

Smack!

Lui smette improvvisamente di spingere e sferra un forte schiaffo sulle natiche chiare di Seongyul. La pelle bianca si arrossa, bruciando acutamente.

Il dolore improvviso richiama la mente che si era persa nel piacere.

“Seongyul-ah, devi rispondere.”

Ogni volta che il membro si ritrae, le sue pareti interne vi si aggrappano, riluttanti a lasciarlo andare. Lui si china, premendo il petto contro la schiena di Seongyul.

Quando quei muscoli sodi lo toccano, sembra che i feromoni attaccati alla sua pelle filtrino fin sotto la superficie.

Perso tra feromoni e piacere, la mente nebbiosa di Seongyul non registra nemmeno quanto sia strana quella domanda.

“N-No… hic… non l’ho fatto. Hnng. Non andavo in giro a prenderlo.”

Alla sua risposta obbediente, chiede di nuovo, questa volta più gentilmente.

“E allora?”

Incalzato dal tono, Seongyul balbetta una risposta.

“I-Io sono venuto qui per la prima volta oggi… hic… S-Stavo per tornare indietro…”

“Ma poi sono apparso io?” Il tono lusinghiero smuove qualcosa dentro di lui.

“Hic, ngh. Sì.” Seongyul annuisce ripetutamente, incapace di fermarsi. Il suo corpo si è completamente arreso al controllo dell’uomo.

“Lo stai prendendo con così tanto ardore e mi dici che è la tua prima volta?”

Ancora ignaro dell’oscuro desiderio che si nasconde dietro la voce, Seongyul può solo scusarsi.

“S-Scusa… hic.”

Il suo corpo, consumato dal piacere, si muove da solo, bramando il membro dentro di sé.

Ogni volta che Seongyul si dimena, l’asta scivola di nuovo nel suo buco.

“Haha.”

Lui lascia sfuggire una risata bassa e soddisfatta. I feromoni si addensano, così pesanti che sembra di annegare, come inalare acqua di mare direttamente dal naso. Le lacrime si raccolgono agli angoli degli occhi di Seongyul, bagnando le lenzuola.

Invece di rispondere alle parole di Seongyul, spinge i fianchi in avanti, trapanando l’interno stretto. Ogni volta che affonda in quella carne tremante e sensibile, i fianchi di Seongyul si inarcano in modo incontrollato per il piacere insopportabile.

Mentre la sua vita scatta verso l’alto, avvolge naturalmente una mano intorno ad essa, sollevandolo dal letto.

Il membro di Seongyul, premuto con forza contro il suo basso ventre, brilla mentre scivola sulle lenzuola inzuppate dei suoi umori.

La benda si è staccata da tempo a causa di tutti i movimenti bruschi, ma con il viso ancora sepolto nel letto, Seongyul si rende conto che non c’è più solo quando il suo corpo viene sollevato.

Sopraffatto dai feromoni che gli ricordano Sungwon, Seongyul lo chiama istintivamente.

“Hngh, uh, hyung.”

“Reggiti al muro. Ti segherò mentre ti scopo, d’accordo?”

Al comando, Seongyul si appoggia alla parete con le braccia tremanti. Un momento dopo, una mano grande si avvolge intorno alla sua erezione pulsante.

Persino quella mano somiglia a quella di Sungwon, quella che aveva sempre ammirato in segreto. Quel solo pensiero invia una potente ondata di eccitazione che lo attraversa.

“Ah, ngh!”

Ad ogni movimento, il liquido pre-seminale appiccicoso produce un suono umido. Il suo buco dilatato ingoia avidamente il membro, stringendosi forte.

Essere toccato da entrambe le estremità gli fa sentire il cervello in corto circuito. I testicoli si contraggono e i brividi gli corrono lungo la schiena.

Lui affonda i denti nella nuca pallida di Seongyul e sussurra.

“Piccolo.”

“Eh?”

Chiunque potrebbe chiamarlo per nome, ma solo una persona ha mai usato quella parola. Solo allora, sepolta sotto la nebbia del piacere, la curiosità per l’uomo che lo tiene inizia a emergere. Se girasse la testa ora… Sarebbe in grado di vedere il suo viso.

I feromoni, la voce, le mani, tutto gli ricorda lo hyung. Ma chi lo stringe, chi lo scopa come per possederlo brutalmente, non potrebbe mai essere lui.

“Faresti meglio a guardare bene, piccolo. Guarda di chi sarà il cazzo che prenderai d’ora in poi.”

Che tipo può dire cose così sporche con tanta disinvoltura?

Incapace di resistere alla crescente curiosità, Seongyul gira lentamente la testa. Mentre il suo sguardo si sposta, i suoi occhi incontrano quelli dell’altro, quasi come se lui lo stesse aspettando.

Gli occhi di Seongyul si spalancano per l’incredulità, grandi come lanterne.

“…Hyung?”

È Sungwon.

Seongyul sbatte le palpebre lentamente, fissandolo. È il volto calmo e composto che Seongyul conosce bene, così immacolato che è difficile credere che siano nel mezzo di una passione così selvaggia. Si chiede se questa sia un’allucinazione, nata dal desiderarlo troppo intensamente.

“Seongyul-ah.”

La voce dolce che chiama il suo nome, non può averla immaginata.

“Sì, Seongyul-ah.”

Questo rende le cose solo più confuse.

“Perché sei qui…”

“Lo chiedi perché volevi aprire le gambe per qualcun altro?”

Tutto il suo corpo sussulta violentemente. Le sue pareti interne vengono schiacciate verso l’interno, i muscoli delle cosce tremano per la forza.

“N-non è così. Ah, ngh. Sei tu…!”

“Allora cos’è?”

A differenza del solito, lo sguardo di Sungwon è scuro, pesante di lussuria, e incalza Seongyul per una risposta.

Seongyul non vuole essere frainteso. Anche con la gola irritata dai gemiti, si affretta a rispondere.

“Hyung… mi piaci.”

Alla sua risposta, Sungwon gli bacia dolcemente la sommità del capo.

“Allora cos’altro conta?”

Con questo, spinge i fianchi verso l’alto con forza. La punta spessa sbatte contro l’imboccatura dell’utero di Seongyul.

“Haah!”

Un gemito simile a un grido esplode dalla sua gola. Ogni volta che il membro scivola fuori, il liquido viscido cola giù, bagnando le lenzuola.

Con il ritmo che aumenta e la consapevolezza che è davvero Sungwon a tenerlo, Seongyul non riesce a pensare lucidamente.

Il calore gli ha finalmente sciolto il cervello? Quel pensiero ridicolo lo attraversa mentre la sua mente si offusca.

“I-Io sto per venire, hyung…!”

La presa di Sungwon attorno al membro di Seongyul si stringe. Poco dopo, Seongyul viene, versando il suo caldo piacere nella mano di lui. Le ondate travolgenti di sensazioni fanno agitare le braccia di Seongyul in aria, per poi aggrapparsi saldamente all’avambraccio di Sungwon, ancora avvolto intorno alla sua vita.

La sua mente si svuota e sembra che tutte le forze del suo corpo defluiscano attraverso il suo membro. Le sue natiche tremanti si stringono attorno al pene al momento del climax, e presto anche Sungwon viene dentro di lui.

“Hah, hah.”

Sembra che abbia appena corso con tutte le proprie forze. Non riesce a muovere un dito. Se si rilassasse anche solo leggermente, sverrebbe.

Sungwon afferra Seongyul mentre inizia a crollare e lo adagia delicatamente sul letto.

“Seongyul-ah. Non puoi addormentarti così.”

“Hng…?”

Vorrebbe parlare, ma le parole non escono. Non riesce a resistere alla pesantezza delle palpebre. L’ultimo ricordo di Seongyul è Sungwon che gli divarica le gambe, posizionandosi tra di esse e sfregando di nuovo il membro contro la sua entrata.

“C’è così tanto sperma dentro che è tutto morbido ora.”

Poi sente Sungwon spingere lentamente di nuovo dentro. Seongyul aveva pensato che non avrebbe mai più potuto eccitarsi. Invece il suo corpo risponde svergognatamente a ogni tocco.

E così passa una lunga notte, in cui non riesce a restare sano di mente.

❀❀❀

​Sungwon guarda Seongyul, che giace profondamente addormentato, coperto di sperma.

Ha perso il conto di quante volte lo hanno fatto, ma poiché Seongyul, che prima si svegliava a ogni spinta, ora non sussulta nemmeno più, è il momento di fermarsi.

“Piccolo.”

Al richiamo di Sungwon, Seongyul mormora: “Mmm,” e si muove leggermente.

Il suo viso che dorme serenamente, beatamente ignaro, non sembra molto diverso da come appariva otto anni prima, quando si sono incontrati per la prima volta.

Un ragazzino con la testa rasata di fresco, la nuca pallida esposta, che muoveva gli occhi nervosamente mentre entrava nella grande villa.

Anche ora, tracce di quella fanciullezza rimangono ancora. Sungwon pulisce il corpo di Seongyul con un asciugamano asciutto.

“…Mmm?”

“Dormi ancora un po’.”

Sungwon scosta delicatamente i capelli scompigliati di Seongyul e sussurra dolcemente. Ha creduto fin dall’inizio che Seongyul fosse suo.

C’è stato un tempo in cui si sentiva deluso dal fatto che Seongyul non fosse un Omega, ma più tardi ha iniziato a pensare che fosse meglio così. Senza l’intrico di infiniti vincoli, la loro relazione avrebbe potuto basarsi esclusivamente sulle emozioni.

Per questo ha portato avanti il matrimonio.

[Flashback]

​”Hyung, sei sicuro che sia giusto decidere il matrimonio così facilmente?”

“Con quel tipo di background ed educazione, è un’unione solida. Qual è il problema?”

“E Seongyul?”

“Cosa c’entra Seongyul in tutto questo?”

“…Non… ti piace Seongyul?”

“E allora?”

​Junseong, che conosce Sungwon meglio di chiunque altro, glielo ha chiesto quando ha sentito parlare del fidanzamento per la prima volta.

​”E allora… mi stai dicendo che ti va bene che Seongyul finisca con qualcun altro?”

“Perché Seongyul dovrebbe finire con qualcun altro?”

“Cosa?”

“Junseong. Sai bene quanto me che per persone come noi il matrimonio non riguarda l’amore.”

“Quindi tradirai tua moglie con Seongyul? Pensi che lui lo accetterebbe?”

“Farò in modo che lo accetti.”

​Se avesse mostrato a Seongyul che stare lontano da lui era più doloroso, allora Seongyul non avrebbe avuto altra scelta che restare.

Avere un erede dalla moglie Omega è solo uno dei passi che andavano compiuti. Sarebbe stato un matrimonio formale. Un’unione senza significato per adempiere a un dovere.

L’unica ragione per cui non ha ancora toccato Seongyul è perché ha bisogno di tempo per convincerlo. Perché Seongyul è una persona morale, a differenza di lui.

Sungwon sa da tempo che Seongyul prova qualcosa per lui. Farlo innamorare così profondamente da fargli abbandonare la sua morale è solo questione di tempo. Dopotutto, Sungwon si è sempre preso cura di agire come un adulto affidabile e rispettabile davanti a lui.

❀❀❀

​”Ma si è rivelato essere un Omega…”

E quel piccolo subdolo glielo ha nascosto. 

Solo allora il recente comportamento segreto di Seongyul acquista senso, e quella consapevolezza mette Sungwon di buon umore. Tutte le sue preoccupazioni di lunga data sono diventate inutili nel momento in cui Seongyul si è manifestato come Omega.

È praticamente lo stesso che poterlo incatenare per sempre.

Il pensiero che potesse essere meglio se Seongyul fosse stato un Beta è diventato privo di significato; una volta scoperto che è un Omega, ne è semplicemente compiaciuto.

Non aveva intenzione di rivelare i suoi sentimenti in questo modo, ma ora che è successo, non ha intenzione di lasciare andare Seongyul.

Sungwon decide rapidamente la sua prossima mossa.

Il primo passo è andarsene da questo posto.

Chiama il suo segretario che aspetta fuori, poi avvolge Seongyul in una coperta ed esce dalla stanza.

Arrivato all’ingresso, il Manager Jeong lo nota e gli si para davanti con un’espressione smarrita.

“Cliente?”

“…”

Non può lasciare che un visitatore alla prima volta, che non è nemmeno un cliente abituale, se ne vada così.

“Non può portare via un dipendente senza permesso.”

Sungwon passa dritto accanto al Manager Jeong come se non esistesse nemmeno. È lui quello che ha cercato di vendere ciò che gli apparteneva, dopotutto. Se dipendesse da lui, lo avrebbe ucciso. Un lampo di intento omicida brilla nei suoi occhi.

Il suo sguardo scatta brevemente verso la telecamera a circuito chiuso.

“Mi scusi! Ho detto di lasciare qui il dipendente!”

Ancora ignaro della situazione, il Manager Jeong è in preda al panico. Se lo lascia andare ora, porterà sicuramente via Seongyul. Frenetico, allunga la mano e afferra tutto ciò che può.

Ciò che il Manager Jeong afferra è il lenzuolo avvolto intorno a Seongyul.

“Cazzo.”

La fronte di Sungwon si acciglia e la sua mascella si tende. Prima ancora che il Manager Jeong possa reagire, il piede di Sungwon si abbatte sul suo stomaco.

“Ugh!”

Con un rumore sordo, il corpo del Manager Jeong rotola sul pavimento.

È più simile a trattarlo come un animale che come un essere umano. Il Manager Jeong sbatte contro il muro, poi fatica a rialzarsi.

Il segretario di Sungwon, il segretario Jo, entra nell’edificio, seguito da diversi uomini imponenti.

“Scusi per il ritardo.”

“Gestisci la cosa in modo pulito.”

“Sì, faremo in modo che non ci siano problemi.”

Il segretario Jo si inchina educatamente per scusarsi e Sungwon fa un breve cenno col capo prima di uscire dal locale.

“Ehi, ma chi credete di essere, prendendo un dipendente e trattando la gente così?”

Il Manager Jeong urla, sembrando completamente sbalordito. Sembra pronto a correre dietro a Sungwon da un momento all’altro. Ma a un sottile segnale del segretario Jo, gli uomini affiancano il Manager Jeong senza esitazione, afferrandogli ciascuno un braccio con pratica disinvoltura.

“Facciamo due chiacchiere.”

“C-cos’è questo?”

Il segretario Jo guarda il Manager Jeong con un misto di pietà e disprezzo.

Idiota.

Nel momento in cui Sungwon gli ha detto di “gestirla in modo pulito”, l’uomo davanti a lui è già spacciato. Sungwon potrà anche mostrare una facciata raffinata, ma sotto sotto è spietatamente freddo e crudele. Vedere il sangue di una o due persone non significa nulla per lui.

“Abbiamo ricevuto il permesso del capo.”

Un barlume di simpatia attraversa il volto del segretario Jo, ma è tutto. Non ha intenzione di andare contro Sungwon solo per aiutare qualcuno come il Manager Jeong.

❀❀❀

​Sungwon porta naturalmente Seongyul a casa sua.

Non ho intenzione di rimandarlo indietro.

Il pensiero dell’espressione smarrita di Seongyul al risveglio rende i passi di Sungwon più leggeri.

Quando arriva a casa, il medico che aveva chiamato in anticipo sta già aspettando.

“È passato un po’ di tempo.”

“Già. Ti ammali raramente, quindi non ti vedo spesso. Mi sono sorpreso quando mi hai chiamato all’improvviso.”

“Vorrei che gli desse un’occhiata.”

Sungwon adagia Seongyul delicatamente sul letto e fa un cenno al medico che lo ha seguito dentro.

“Questa persona è…”

“Un Omega.”

“Capisco.”

Il medico, che lavora per la famiglia di Sungwon da molti anni, non chiede nulla riguardo al giovane avvolto nella coperta. Senza esitazione, inizia a esaminare le condizioni di Seongyul.

“I suoi livelli di feromoni sono alti. Posso fare qualche domanda?”

“Prego.”

Il medico pone una serie di semplici domande e Sungwon risponde meglio che può.

“Sembra che sia stato esposto a un’alta concentrazione di feromoni Alpha durante il suo primo calore dopo la manifestazione.”

“E questo cosa significa?”

In risposta, il medico si sistema gli occhiali e risponde.

“Probabilmente avrà difficoltà con la regolazione dei feromoni per un po’. Finché non si stabilizzerà, i cicli di calore potrebbero presentarsi improvvisamente e frequentemente. Potrebbe interferire con la sua vita quotidiana.”

Non si disturba a spiegare cosa sia un ciclo di calore, ma Sungwon annuisce, avendo già capito.

“Capisco.”

“Prescrivo un soppressore?”

“No.”

“Prego?”

“Ho detto che non c’è bisogno di un soppressore.”

Il medico guarda Sungwon incredulo. Ha appena spiegato che le condizioni del paziente potrebbero avere un grave impatto sulla sua vita quotidiana, eppure gli viene detto di non somministrare il trattamento. Non ha senso. Ma il medico sa anche che è meglio non interrogarlo ulteriormente.

“…Per ogni evenienza, prescriverò dei farmaci d’emergenza.”

Alla risposta del medico, Sungwon sorride soddisfatto.

“Grazie per essere venuto così tardi.”

“Non è un problema.”

“Pranziamo con il presidente qualche volta.”

Sungwon offre un sorriso piacevole. Per lui, dire tanto per una semplice visita a domicilio significa chiaramente avvertire di non lasciare che gli eventi di oggi trapelino all’esterno.

Il medico non conosce bene Sungwon personalmente, ma conosce la sua famiglia e l’unica cosa che sa meglio di tutte è questa: non bisogna mettersi contro di loro.

“Sì, è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho visto il presidente.”

Il medico dà una rapida occhiata a Seongyul prima di distogliere prontamente lo sguardo e annuire. Chiunque fosse questa persona per Sungwon, il medico può solo pensare che sia un’anima terribilmente sfortunata.

Detto questo, il medico se ne va, lasciando i due da soli.

Seongyul deve ancora riprendere conoscenza.

Seduto sul bordo del letto, Sungwon guarda lui, che sta ancora dormendo serenamente, senza sapere dove sia stato portato o cosa accadrà dopo, e sussurra.

“Perdonami per questa piccola marachella.”

Poi, infila i soppressori prescritti in tasca.

❀❀❀

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