Ephemeral Light: Capitolo 1
Il ritorno
AVVERTENZE DELLA TRADUTTRICE
Ehm… Permettetemi di avvertirvi già dall’inizio di questo capitolo. Vi prego di NON leggere questa storia se non riuscite a tollerare relazioni sessuali non consensuali, sesso incestuoso tra fratelli e la personalità disturbata sia del gong (seme) che dello shou (uke). Ho letto cose molto più pesanti di questo romanzo e riesco a sopportarle. Rimarreste sorprese dal tipo di romanzi che leggo, lol, quindi questo non è niente di troppo per me. Ma se non siete pronte, andatevene ora, così non riceverò giudizi e commenti su cose che non voglio sentire, dato che vi ho chiaramente avvertiti di stare alla larga, se non ve la sentite.
AVVERTENZE DELL’EDITOR
Posto che credo sia più terrificante un discorso dell’illustrissimo Ministro Giuli, sappiamo tutti che si tratta di storie di pura fantasia e leggerle non significa che, nella vita, quella vera, si possano tollerare certi comportamenti, anzi, ma non credo sia banale sottolinearlo. Dunque, mi auguro vogliate dare una possibilità ad una storia sicuramente cruda, ma che saprà farsi apprezzare.
AVVERTENZE DELLA PROGRATRICE/GRAFICA
Come sopra: sono d’accordo con entrambe. Però una possibilità la darei a questa Novel. Una professoressa di italiano una volta mi disse: “Se trovi pesanti le descrizioni saltale e leggi solo i dialoghi”. Lettrici o lettori provateci, i capitoli più disturbanti vi saranno comunque segnalati già all’inizio.
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Il giorno dopo il funerale della sua ex moglie, Song Xiangping manda un’auto a prendere suo figlio.
Song Jin si toglie la fascia nera dalla manica e la ripone in un vano della valigia, poi scende dalla soffitta, il cui pavimento scricchiola come se non potesse sopportare il suo peso.
Raggi di luce filtrano dalla finestra e innumerevoli granelli di polvere fluttuanti vengono illuminati. Ha vissuto lì per così tanti anni ma mai, prima d’ora, ha sentito la casa così vecchia e desolata.
Beh, sua madre se n’è andata. Come può ancora considerarla casa sua?
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I suoi genitori hanno divorziato dieci anni prima e sua madre l’ha portato con sé, lasciando il fratello minore Xinglan, di tre anni più giovane di lui, alle cure di Song Xiangping e, a causa del loro rapporto burrascoso, non gli è stato permesso di vedere né suo padre né suo fratello.
Ai suoi occhi, Song Xiangping, un uomo che ha tradito e ha trascurato costantemente la sua famiglia, non può comunque essere considerato un padre, ma per quanto riguarda Xinglan, si può dire sia stato piuttosto sfortunato.
La madre scoprì l’infedeltà di Song Xiangping solo dopo la sua nascita e così, gravata dalle lacrime strazianti di un bambino e dai vari disastri coniugali, si riempí di risentimento e disgusto verso Xinglan, come se fosse un presagio di sventura.
Song Jin ricorda molto chiaramente che, quando se ne andarono di casa, sua madre lo trascinò fuori, ma Xinglan aveva solo quattro anni e gridò tanto per prenderle la mano, ma lei lo spinse via con violenza e non si voltò indietro.
“Mamma! Gege… dove state andando…?”
Questo è l’ultimo ricordo che Jin ha di suo fratello.
I giorni seguenti non furono facili, sua madre rifiutò qualsiasi aiuto economico da parte di Song Xiangping, contando solo sul suo magro stipendio per mandarlo a scuola.
Si lamentava, brontolava, piangeva e imprecava, ma non avendo nessun altro con cui confidarsi, sfogava tutta la sua energia negativa davanti a lui.
Jin accettava tutto in silenzio, poi, quando le emozioni di sua madre si placavano, le versava un bicchiere di acqua calda o le portava dei fazzoletti, già consapevole che la vita aveva molti aspetti insopportabili, quindi capiva tutte le sue recriminazioni e le sue lacrime.
L’arrivo dell’autunno portò la diagnosi di un cancro ai polmoni a sua madre e il dolore e il tormento si abbatterono su di lui come una montagna. La vide soffrire agli arti giorno e notte, respirare affannosamente e tossire spesso sangue, eppure Song Xiangping non si fece vivo, si limitò a inviargli dei soldi che potesse usare per le sue cure.
Song Jin era ancora al secondo anno di liceo, ogni sera studiava e si prendeva cura di sua madre, finché lei non riuscì più a resistere.
L’ultima frase che gli disse fu: “Hai sofferto troppo. Non fare la mia fine, non ti tratterrò.”
Sapeva che lei si sentí sempre in colpa nei suoi confronti, quindi, dopo aver capito che non avrebbe più potuto prendersi cura di lui, gli aveva permesso di accettare la proposta di Song Xiangping e di tornare in famiglia.
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Song Jin esce dall’androne delle scale e sistema la valigia nel bagagliaio con l’aiuto dell’autista, poi si siede in silenzio sul sedile posteriore. L’auto esce dal quartiere storico e si dirige verso il vivace centro della città, fermandosi infine davanti al cancello di una villa con giardino.
Song Xiangping non è ancora rientrato, ma gli ha mandato un messaggio, dicendogli che sarebbe arrivato in tarda serata e che la tata aveva già preparato da mangiare, quindi avrebbe avuto modo di riposarsi un po’.
Nonostante la parentela di sangue, lui e Song Xiangping non vivevano insieme ormai da tempo, quindi potrebbe essere considerato solo un estraneo in quella grande casa e, per quanto riguarda Xinglan, non c’è bisogno di chiedere. Quando non si è presentato al funerale della madre, ha capito che semplicemente non gli importava più nulla.
Poiché non ci sono sentimenti, tutto l’amore e l’odio forse sono stati vani e non vale la pena sprecare emozioni.
La tata se ne va dopo aver finito di pulire la casa e di cucinare, allora Song Jin sale al piano di sopra e apre una porta, trovando una stanza linda e spaziosa, cento volte meglio della vecchia soffitta in cui aveva vissuto fino a poco prima, quindi tira fuori le proprie cose dalla valigia e le sistema in modo semplice, poi esce in corridoio. La stanza accanto alla sua è quella di Xinglan che, secondo quanto dettogli dal padre, è uscito con degli amici e sarebbe tornato tardi.
Song Jin scende al piano di sotto per pranzare, ma stare improvvisamente in un ambiente così spazioso lo mette a disagio, così torna nella sua stanza e si siede alla scrivania per leggere un libro. Ormai mancano pochi giorni alle vacanze estive e il prossimo semestre sarebbe stato il suo ultimo anno di liceo.
Song Xiangping lo aveva trasferito in un liceo migliore che, in base ai risultati degli esami della scuola media, sarebbe stato più che in grado di frequentare. Tuttavia, considerando la differenza di retta, che ammontava a più di settecento yuan a semestre, Jin ha scelto senza esitazione un liceo più ordinario.
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Verso sera, dopo essere rimasto seduto alla scrivania per tutto il tempo, Jin manda un messaggio a suo padre, dicendogli che non era necessario che la tata tornasse, d’altronde è avanzato molto cibo e poteva riscaldarlo da solo.
Song Xiangping è molto occupato in quel momento per cui risponde con un breve assenso.
Dopo cena, fa una doccia e si asciuga i capelli, quando sente dei rumori al piano di sotto e la voce di qualcuno, probabilmente Xinglan, che parla al telefono.
Dei passi riecheggiano sulle scale e, non sapendo come affrontare un fratello che non vede da dieci anni, sente le mani sudare e il cuore battere all’impazzata. I passi si fanno più vicini, quindi preme finalmente il palmo della mano contro la maniglia della porta.
Song Xinglan è proprio davanti alla sua stanza, ha appena riagganciato e casualmente lancia uno sguardo verso di lui, cogliendolo alla sprovvista per il contatto visivo.
Suo fratello ha ereditato tutto il bell’aspetto di Song Xiangping. È alto, ha una bella postura e lineamenti estremamente attraenti, ha un’aria ribelle e vigorosa scritta sul viso e mostra una disinvolta indifferenza quando guarda le persone.
Ha solo quattordici anni, ma è già alto come lui, che ne ha diciassette, e sotto l’aura travolgente di un adolescente in piena pubertà, avverte una traccia di disprezzo, per cui capisce immediatamente che lo sta davvero scrutando dall’alto in basso.
L’adorabile bambino che lo chiamava ge, e che con voce infantile gli chiedeva di abbracciarlo, nel giro di dieci anni si è trasformato in un ragazzo che lo ignora del tutto.
Song Jin si aspettava da tempo questo scenario, ma vederlo con i propri occhi lo fa sentire impotente e incapace di sopportarlo.
“Xinglan…”
La sua voce è roca, la gola è serrata, in fondo quel nome non gli è sconosciuto, ma non lo pronunciava da molti anni e non sa cosa dirgli, sente solo che il primo incontro con suo fratello, per di più dopo tanto tempo, non può finire così.
Song Xinglan ha già aperto la porta della sua stanza, quando gira la testa verso quello che gli è sembrato solo del rumore, quindi i suoi occhi sono pieni di impazienza.
“Non chiamarmi con il mio nome, cazzo.”
Poi, entra e sbatte la porta, il cui rumore crea quasi un riverbero nella casa silenziosa.
Avrebbe dovuto sapere che sarebbe andata così, sarebbe meglio porre fine alla cosa in fretta.
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Verso le 23:00, Song Xiangping torna a casa, quindi Jin scende al piano di sotto per incontrarlo e, seppur distanti e freddi, scambiano qualche parola, finché suo padre lo invita ad andare a letto, anche perché quella notte lui non avrebbe dormito a casa.
Song Jin non è così scortese da chiedergli dove sarebbe andato, ma si limita ad annuire e, allontanandosi, suo padre si raccomanda: “Xinglan è giovane e ha un brutto carattere. È da tanto che non ti vede, quindi potrebbe non adattarsi subito. Non prendertela con lui.“
”Va bene. Sono suo fratello maggiore, sono io che devo adattarmi a lui.”
Song Xiangping gli dà una pacca sulla spalla e se ne va con un sorriso, sentendosi un po’ più rassicurato.
Song Jin sale al piano di sopra e si sofferma in corridoio, tutto è silenzioso, probabilmente l’altro dorme già; poi, prima di mettersi a letto, tira fuori da un libro una foto di lui e sua madre e la guarda a lungo alla luce della lampada sul comodino. Infine, la ripone sotto il cuscino, spegne tutto e chiude gli occhi.
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GLOSSARIO:
Mama = mamma
Gege/Ge = fratello maggiore
Baba = papà
Shushu = zio
Ayi = zia
Didi = fratellino
☝🏻Troverete questi termini in tutta la traduzione e non userò parole inglesi per la maggior parte dei titoli citati.
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Song Jin deve vivere con padre e fratello dopo la morte della mamma… E il fratello più piccolo sembra odiarlo. Prevedo tanta carne sul fuoco. Io adoro le dark, anzi aggiungo finalmente di nuovo una dark 😈
per il momento normale amministrazione: famiglia distrutta, rapporti inesistenti e odio/indifferenza tra fratelli.. anche se il più grande si vede che brama una famiglia e di avere un contatto con i familiari che non vede da 10 anni..
Decisamente sarà da incazzarsi in questa novel la mamma pace all anima sua na stronza il padre no comment il fratellino eh fratellino 😱
Come primo incontro dopo 10 anni c’è da aspettarsi una reazione negativa ma perché non vuole essere chiamato con il suo nome ? Aspettiamo il prossimo capitolo e vediamo .
Capitolo molto bello . Allora Jin molto carino che vuole parlare con il fratello song . Perchè dato che la madre non c’e più lui deve vivere nell stessa casa di song e del padre . Perché gli sbatti la porta in faccia voleva solo parlare con te jin ma guarda . Comunque scopriremo come andrà questa convivenza tra i due fratelli e il padre . Per adesso sono tranquilli vedremo che succederà dopo. Non vedo l’ora sono bellissimi personaggi. 😘😘😘😘😘😫😫😘😫😫😘😫😘😘😘😘😘😘😘
Iniziamo questa nuova avventura che già alena un’aurea pesante, una famiglia distrutta poco comunicativa si percepisce l’ oscurità. Dopo la morte per malattia degenerative della madre Song Jin de e vivere con il padre assente e fratello più piccolo lo odia proprio, visto che non si vedono da un po’. Prevedo Incaxxi perenni stati di frustrazione forte insomma una dark 😈😏😈
Che c’è da dire..
Dividere i figli è stato un errore fin dal inizio.
Loro non si sentono più tali..
È a quanto pare il piccolo è cresciuto veramente solo😢