Ephemeral Light: Capitolo 24
Pesca
Il giorno dopo, Song Jin si alza molto presto per svolgere le solite faccende quotidiane, preparare la colazione, lavarsi la faccia e i denti, infine, occuparsi del bucato suo e di suo fratello.
Poco dopo, anche Song Xinglan si alza e si prepara, per poi uscire in cortile e ripulirlo dalle foglie d’acero appiccicate al pavimento; la pioggia della notte prima gli rende difficile spazzare con cura, così si accuccia e le raccoglie una ad una.
Song Jin lo osserva, di tanto in tanto, quando una foglia si poggia sulla sua testa e un rivolo d’acqua piovana si riversa tra i capelli, quindi si ferma un momento, lo guarda e gli sorride, ma lui si volta, quasi con indifferenza.
Fare il bucato a mano è faticoso, quindi Song Xinglan si offre di aiutarlo: “Ge, lascia fare a me.”
Song Jin non si oppone, ma lo guida pazientemente, lasciando che strofini e scuota con cura i propri indumenti: “Basta così. Prendi un altro secchio con dell’acqua pulita.”
Song Xinglan obbedisce e, dopo aver risciacquato e strizzato il bucato, lo ripone in un catino e accompagna il fratello al piano di sopra, scrollando e passandogli gli indumenti, per metterli ad asciugare più velocemente.
Il sole è già sorto e l’aria è pervasa dal profumo di petricore, che lascia la sensazione che tutto sia stato deterso dopo il temporale della notte passata.
Dopo aver fatto colazione, Jin decide di pulire anche la camera di Xinglan, svuotare la valigia e mettere in ordine i suoi effetti, tra i quali manca il suo telefono, che è stato preso in custodia dai dirigenti dell’azienda, probabilmente perché ritenuto importante ai fini lavorativi. A ogni modo, gli è stato lasciato un tablet e, fissandolo per qualche momento, Song Jin non può che pensare al filmato che, tre anni prima, lo ha lasciato disperato sotto il diluvio.
Così, si avvicina a suo fratello, che sta piegando con cura la trapunta, gli porge il dispositivo e lascia che lo sblocchi con la sua impronta digitale.
“Ge, lo vuoi? È tuo.”
“No, fammi solo dare un’occhiata.”
È possibile che Xinglan non abbia tenuto lì quel video, perché cercando tra i vari file, ci sono solo contratti e documenti, inoltre sono trascorsi degli anni, dunque potrebbe non essere lo stesso tablet…
A quel punto, non senza rassegnazione, glielo restituisce: “Puoi promettermi una cosa? Una volta che starai meglio, cancella il video, ok?”
Song Xinglan non chiede di cosa stia parlando, ma lo guarda seriamente e annuisce: “Te lo prometto, ge. Basta che me lo dici e lo cancellerò.”
In realtà, Song Jin non fa troppo caso alle sue parole, si è improvvisamente reso conto che, dopo il grande spavento di quella notte, suo fratello non balbetta più ed è da considerarsi una sorta di miglioramento di cui tener nota per i successivi incontri con i medici e con i colleghi dell’azienda.
Più tardi, terminate le faccende domestiche e aver riposato, i due escono per accertarsi delle condizioni del loro orto e, lungo la strada, incontrano diversi compaesani che trasportano parecchi secchi e contenitori.
“Che succede?”
“La forte pioggia di ieri ha causato lo svuotamento del bacino idrico e dicono esserci molti pesci nel fiume laggiù!”
Song Xinglan è improvvisamente eccitato: “Ge, anch’io voglio vedere i pesci!”
“D’accordo, andiamo a dare un’occhiata.”
Il corso d’acqua non è né largo né profondo e molti abitanti del villaggio, anche anziani e bambini, sono raggruppati sulla riva, mentre diverse persone sono già in acqua per catturare quanti più pesci possibile che, per di più, sono anche numerosi e belli grossi.
“Xiao Song! Perché non entri in acqua con tuo fratello e provi a pescare qualche pesce? Forse in questo modo ci guadagneremo un lauto pranzo.”
Da quando la notizia ‘dell’incidente’ nel campo si è diffuso, tutti sanno che suo fratello ha problemi mentali; consapevole poi che la sua gamba ferita non gli avrebbe consentito un’alta resistenza al freddo, e vedendo Xinglan così entusiasta, acconsente.
“Vuoi pescare qualcosa?”
“Sì! Voglio pescare.”
“Allora, togliti le scarpe e i calzini, arrotola un po’ i pantaloni e io intanto torno a casa a prendere un secchio.”
“Va bene!”
Song Xinglan toglie subito le scarpe e lui le ripone sotto un albero perché non le dimentichi, ma quando torna al fiume, dotato di secchio e retino, sta già sguazzando nell’acqua, armato di una rete presa in prestito da qualcuno. Non gli è chiaro dove abbia imparato la sua tecnica, eppure ogni cattura è fulminea e, dato che non aveva ancora un contenitore a disposizione, ha già regalato molti pesci, incitato dagli applausi delle persone sulla riva.
“Xiao Song, tuo fratello è fantastico! È così bravo a pescare, ha davvero un occhio attento!”
Song Jin sorride e rimane sulla riva a guardarlo muoversi con precisione e vigore; appena alza lo sguardo e lo vede, Xinglan solleva la rete: “Ge! Ho preso un pesce, dammi il secchio!”
“Lancialo sulla riva, lo prenderò io!”
“No, ti sporcherai le mani!”
Detto questo, esce dall’acqua e ripone con cura la sua preda con le sue mani.
“Xiao Song, tuo fratello minore è troppo parziale. Non vuole che tu tocchi il pesce, temendo che ti sporchi.”
Song Xinglan gli sorride compiaciuto e, mentre torna a pescare, lui va nell’orto a raccogliere gli ingredienti per il pranzo; poi torna a prenderlo e la maggior parte dei pesci sono stati regalati ad altri, ma nel loro secchio ve ne sono a sufficienza per diversi pasti.
Nel tragitto verso casa, lo vede camminare a piedi nudi e con le scarpe in mano: “Non hai freddo?”
“Non fa freddo. Il sole splende, quindi non fa freddo.”
Una volta a casa, riempie il catino con dell’acqua calda per fargli immergere i piedi: “Vedi se è troppo calda.”
“È perfetta.”
Seduto su uno sgabello di fianco a Xinglan, osserva i pesci che ancora guizzano nel secchio. Non ne ha mai ucciso uno prima d’ora, forse avrebbe lasciato che suo fratello provasse e, nel caso, avrebbe chiesto aiuto ai vicini.
Grapefruit, incuriosito e attratto da un nuovo odore, appoggia le due zampette anteriori sul bordo del secchio e si sporge, tutto concentrato sui movimenti all’interno.
D’un tratto, Song Xinglan lo guarda con espressione sincera: “Ge, non piangere più. Non voglio vederti piangere, mi mette molto a disagio. Mi comporterò bene, ma se ho fatto qualcosa di sbagliato, dimmelo e basta. Cambierò, ma ti prego, non piangere.”
Se anche in passato, suo fratello avesse avuto questo tipo di personalità, non sarebbero finiti così…
Song Jin riporta lo sguardo sul secchio: “Se qualcosa è sbagliato, è già sbagliato. È inutile cercare di cambiarlo, le cose sono già successe.”
“È utile…”, la sua voce accenna il sopraggiungere delle lacrime, “basta che tu me lo dica e io cambierò. Dopo che sarò cambiato, dimenticherai tutti gli errori che ho commesso. Allora sarà utile.”
Song Jin si alza in piedi, sentendosi impotente: “Non piangere…”
“Ge, non mandarmi via. Non rifiutarmi, ok?”
Non riesce a dargli una risposta definitiva, in quel momento, può solo allungare una mano e accarezzargli la testa: “Va bene, smetti di piangere. Occupati del pesce.”
Song Xinglan si asciuga una lacrima: “Ge, non so come uccidere i pesci, ma posso provarci!”
E con le ultime parole, l’intero cortile viene cosparso di sangue.
Song Jin rimane in piedi sulla porta, trattenendo Grapefruit tra le braccia e guardando il povero pesce, mezzo sventrato, scivolargli dalle mani e dimenarsi selvaggiamente sul pavimento finché, bloccato con un piede sulla testa, è costretto a muovere solamente la coda.
“Lascia perdere, chiediamo allo zio della porta accanto di ucciderlo. Non torturarlo. Possiamo farlo morire in fretta?”
“Sarà veloce!”
Song Xinglan usa maldestramente un coltello, ma Song Jin sente una stretta al cuore, per la paura che possa accidentalmente ferirsi.
Durante la preparazione del pranzo, Song Xinglan continua a girargli intorno, desideroso di aiutarlo, quando nota una striscia di sangue sul suo viso.
“Hai la faccia sporca. Vai a pulirti.”
Song Xinglan fissa la pentola con impaziente attesa e si pulisce distrattamente con una mano.
“È ancora sporco.”
Nonostante ci riprovi, non ottiene comunque un buon risultato, così lo accompagna in bagno e inumidisce un fazzoletto. Song Xinglan si avvicina obbediente e si china un po’, lo sguardo fisso su di lui è diretto e spontaneo, tanto da farlo sentire a disagio.
“Cosa stai guardando?”
“Ge, sei davvero bello.”
Una volta, lo derise per il suo aspetto e ora lo loda apertamente. Non riesce a capire quanto questo buffo fratello sia sincero.
“Qualcuno disse che tutto di me è mediocre e che non ho nulla di speciale.”
“Quella persona doveva essere cieca.”, conclude l’altro con la sicurezza in tasca.
Song Jin si volta a guardarlo, con un raro accenno di sorriso agli angoli della bocca: “Chi lo sa. Potrai chiederglielo quando lo vedrai in futuro.”
“Non glielo chiederò, quel cieco riceverà solo un pugno.”
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Durante il pasto, Song Xinglan ha molta cura di lui, gli passa con discrezione i pezzi di carne che gli sembrano meno spinosi, mentre prende per sé il resto, quindi Song Jin glieli restituisce.
“Non riesco a mangiarne così tanto. Mangiali tu.”
È la prima volta che si comporta così, scegliendo il cibo migliore per offrirglielo, perciò Xinglan fissa la sua ciotola per alcuni secondi, poi mangia il suo pasto con ritrovato vigore.
Più volte tenta di mettergli i pezzetti prelibati nella ciotola e tutte le volte lo esorta a mangiare di più finché, con l’ennesimo pezzo di carne tra le bacchette, si ferma a mezz’aria.
“Mi stai lasciando scegliere i piatti per te di proposito?”
Song Xinglan ridacchia e scuote la testa. “No… non è così.”
Il pranzo si conclude in tranquillità, ma Song Jin ha ancora del lavoro da sbrigare al computer.
“Ge, voglio ancora andare a pescare. L’ho promesso a quelle persone.”
“A chi l’hai promesso?”
“A Xiao Qiang, Da Jun e ad altri, ma ho dimenticato i loro nomi.”
Sono tutti bambini con un’età media non superiore ai dieci anni, quindi Song Jin si sente tranquillo: “Allora vai pure, ma stai attento e non dimenticare di riprendere le scarpe.”
“Va bene, Ge!”
Song Xinglan prende con sé il secchio ed esce allegramente, mentre Song Jin guarda la sua figura alta e magra scomparire oltre il cancello. Poi, torna a lavorare nella sua stanza.
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Capitolo molto bello fantastico. Partiamo con jin che fa le faccende domestiche e cilang che lo vuole aiutare. Mentre sta mettendo a posto la camera di xilang. Jin nota il tablet e cerca il video di tanti anni fa ma non lo trova . Però si fa promettere da xilang che se ha ancora il video di cancellarlo e xilang gli dice che lo cancellerà . Dopo questo jin chiede a xilang se gli va di andare a pescare con lui e gli dice di si . Arrivano devo devono pescare il pesce e jin gli dice a xilang che deve togliere le scarpe e i calzini e arrotolarsi i pantaloni. E xilang prende tantissimi pesci e li mette in un secchio dato da jin la gente intorno a lui e i ragazzini sono entusiasti e si congratulano con jin a dire che xilang è un portento a pescare il pesce . Arrivano a casa e devono tagliare il pesce però il gatto lo sgozzato e quindi lo taglia xilang e poi mangiano. Poi xilang dice a jin che è molto bello. E poi xialang chiede il permesso a jin per andare a pescare con gli amici che si è fatto e lui gli risponde che va bene. Bellissimo capitolo tranquillo. Non vedo l’ora del prossimo capitolo aspetto 😘 😘 😘 😘😘😘😘😘😘😘❤️❤️❤️❤️❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️❤️😘❤️😘😘❤️😘❤️❤️😘😘❤️😘❤️😘😘❤️😘❤️❤️😘😘❤️😘❤️❤️😘❤️😘😘❤️😘❤️❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️❤️😘❤️❤️😘😘
Finalmente un capitolo tranquillo dove le loro interazioni sono normali con toni adeguati come se fossero fratello più grande e più piccolo…in un certo senso dopo aver raccontato le cose accadute tra loro nel passato ha fatto si che le cose tra loro si normalizzassero un po’ anche se lo scetticismo di Song Jin è normale ❤️❤️❤️❤️ veder Song Xinglan interagire con i bimbi di dieci anni fa strano.
Finalmente Jin forse ha passato le sue paure..
Vedo che i fratelli alla fine si parlano..
Ma ho una strana sensazione 🫣
Finalmente un po’ di serenità e morbidezza da parte di J. che a poco a poco si sta lasciando andare.. certo è che se X. fosse sempre così gentile e puccioso, sarebbe troppo bello!
Ho la sensazione che stia ricordando. A parte questo vederli parlare con tranquillità è veramente bello