Cina,  Storie in corso

In love with an idiot: Capitolo 28

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Sapevo che non sarei dovuto venire oggi 

Nei giorni restanti a Beihai, Jian Suiying non vede più Li Yu. 

Ormai il suo viso non è più così spaventoso, perciò torna a Pechino due giorni prima della fine delle vacanze. La mole di lavoro accumulato lo travolge e lo tiene occupato per un po’,  riuscendo a distrarre la sua attenzione da non aver tempo di pensare a Li Yu giorno e notte. Da quel giorno, oltre a guadagnare soldi e a divertirsi, la vita di Jian Suiying ha un ulteriore obiettivo, ossia recuperare tutto ciò che Li Yu gli deve e, fino a quando ne avrà la possibilità, lo terrà dentro il suo letto per almeno tre giorni. Se non riuscirà a raggiungere questo obiettivo, cambierà il suo cognome.

Le occasioni, però, sono troppo difficili da trovare, perché Li Yu non si presenta più davanti a lui, qualunque lavoro gli venga affidato, ovviamente lo evita. Il clima si fa sempre più freddo e, da più di un mese, Jian Suiying si sente sempre vuoto, finché un giorno vuole vederlo, così guida verso la sua scuola in modo particolarmente nervoso e gira intorno al grande campus. Non sa dove stia andando e alla fine si perde, probabilmente addentrandosi nelle profondità di un bosco, dove il numero di persone lungo il tragitto si riduce progressivamente; solo di tanto in tanto vede una coppia di innamorati seduti sui marciapiedi ai lati della strada, poi non c’è più modo di proseguire, quindi parcheggia sul ciglio della strada e scende dal veicolo. Si sta facendo buio e i dintorni sono molto silenziosi; dopo aver trascorso molto tempo nella città impermeabile di Pechino, è davvero raro trovare un luogo tranquillo e fresco, così Jian Suiying pensa di fare una passeggiata e si incammina lentamente per distrarsi. Non passa qualche minuto che non riesce più a sopportarlo, tira fuori il telefono e compone il numero di Li Yu prima di pentirsene.

[Pronto? Salve, sono il compagno di stanza di Li Yu. Sta facendo la doccia ora, chi lo sta chiamando?]

“Digli che è Jian a chiamarlo, sono…il suo capo.”

[Oh, ti conosco…], mette giù il telefono e grida, [Li Yu! Il tuo capo…chiede di te.]

“Digli che sono qui alla scuola…ho qualcosa di cui parlare, digli di uscire quando ha finito.”

[Ok, glielo dirò, dove sei?]

“…al portone principale.”

[Quale ingresso?] 

 “Porta est.”

[Beh, aspetta che esca. Gli dirò di venire da te.]

“Puoi dirgli di richiamarmi?”

[Ok, nessun problema.]

Jian Suiying si siede su una panchina di pietra in attesa e dopo quasi mezz’ora sente di non farcela più.

Jian Suiying sa che Li Yu non sarebbe venuto; è deluso e sente di essere stato davvero sciocco. È da solo in un posto schifoso, completamente perso e, dopo aver dato da mangiare alle zanzare per un po’, non ha ottenuto ciò per cui è venuto. Si può essere più stupidi?

E così pensa di andarsene, fa qualche passo e il suo telefono squilla facendolo sobbalzare; tira fuori nervosamente il cellulare, che mostra il nome di Li Yu, in uno stato d’animo davvero indescrivibile.

[Dove sei, perché non ti vedo?]

“Ah?”

[Non hai detto che eri alla porta orientale? Sono qui.]

“No, non sono lì.”

[A quale porta sei?]

“Non ne ho la più pallida idea.”

“Jian, parli a vanvera.” e chiude la chiamata spazientito.

Suiying lo richiama, ma Li Yu risponde dopo diverse chiamate. 

[Cosa stai facendo? Non hai giocato abbastanza.]

“Cazzo, non sto giocando con te, semplicemente non mi hai ascoltato.”

[Dimmi.] 

“Sono nella tua scuola, ma non so in quale angolo mi trovo, so solo che mi sono perso.”

[Allora perché hai detto di essere alla porta est? Ho dovuto camminare per quindici minuti dal dormitorio.]

“Non ti ho chiesto di richiamarmi dopo aver fatto la doccia? La cosa si sarebbe risolta, se l’avessi fatto.”

Li Yu sgrana gli occhi: [Che diavolo ci fai nella mia scuola? Se non hai nulla di importante, puoi tornare da solo.]

“Posso venire se ne ho voglia e non ho bisogno di biglietti per entrare.”

Li Yu sbuffa con il naso: [Vattene.]

“Aspetta! Non riesco a trovare l’uscita, vieni a prendermi.”

[Come faccio a venirti a prendere? Non sai nemmeno dove sei.]

“Sono vicino a degli alberi.”

[La nostra scuola è piena di alberi.]

Jian Suiying è afflitto: “Non mi interessa! Vieni a prendermi immediatamente, se non vieni chiamerò tuo fratello. Posso chiamarlo, credo che non rifiuterà!”

Li Yu sibila: [Jian Suiying, sei senza vergogna.]

“Vieni subito qui.”

[Non so dove sei!]

Jian Suiying descrive al meglio il luogo e i due lottano a lungo per comunicare. Alla fine, Li Yu riesce a individuarlo: [Sei troppo lontano da qui. Devo tornare indietro e prendere una macchina. Aspetta.]

“Sbrigati.”

Questo lo porta ad aspettare ancora mezz’ora, Jian Suiying è tormentato dalle zanzare e non ha più voglia di respirare aria fresca, sicché rimane all’interno dell’auto sportiva.

Stava per addormentarsi, quando una luce riflessa dallo specchietto retrovisore lo sveglia improvvisamente e una Mercedes-Benz Jeep si ferma accanto alla sua auto.

Entrambi scendono dall’auto, guardandosi da parte a parte, come fossero in una scena di un film, e Jian Suiying si sente molto divertito.

Il posto è relativamente buono, d’altronde è un’Università di eccellenza, e i lampioni illuminano bene ogni angolo, quindi non fanno paura. 

Jian Suiying ammira quel viso dalla pelle liscia che non lo vede da tanto, sempre più bello, e il suo cuore formicola. 

Li Yu chiude la portiera dell’auto e si dirige verso di lui, fermandosi a un paio di metri di distanza: “Che diavolo ci fai qui?”

“Volevo vedere come stavi. A proposito, volevo ricordarti che mi devi ancora un favore.”

Il volto di Li Yu sembra implacabile: “Non hai nient’altro da fare? È inutile pensarci tutto il giorno. Sali in macchina, ti guido io, non farmi perdere tempo.”

“Sono così deluso. Pensi che sia stato sufficiente prendermi, usarmi e poi buttarmi via? Pensi che sia così facile? Li Yu, in questa faccenda, mi devi un favore.”

“Malato.”, si gira, ma Jian Suiying lo tira indietro per un braccio. 

Li Yu si sente irritato con se stesso, sa che non sarebbe dovuto venire.

“Che diavolo stai facendo, sei un dannato cane pazzo, sei…così sfacciato!”

“Io…io mi ricordo e ho uno strano desiderio di scavare una grande buca per seppellirmi, quindi penso che questo posto sia buono, almeno non troveranno il mio corpo per un po’.”

“Ma di cosa stai parlando!”

Jian Suiying lo spinge con forza contro l’auto e lo bacia. 

“Cosa c’è di male se ti do qualche bacio? Mi hai fatto le cose più immorali possibili. Non ti permetterò di approfittarne, è più conveniente per la tua famiglia.”

Il volto di Li Yu è rosso: “Lasciami andare…tu…”

Tra una tirata e uno spintone, continuano a sbattere e strusciarsi l’uno contro l’altro, finché si bloccano in un’atmosfera alquanto ambigua, e Jian Suiying scoppia a ridere dal nulla: “Piccolo Yu, sei duro?”

“…”

Li Yu non vede l’ora di trovare un buco dove rintanarsi, allora, abbassa la testa e lo spinge via, poi apre la portiera e salta in macchina tutto d’un fiato, accorgendosi di essere dal lato del passeggero. È stordito, sente che una corda nella sua testa si è spezzata; per tutto il mese scorso ha cercato di dimenticare l’accaduto, tuttavia, le scene indecenti che spesso sono apparse nei suoi sogni lo hanno travolto.

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4 Commenti
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Lina
Lina
3 ore fa

😂😂😂😂😂😂

Piccolo Li scappa

Kennino
Kennino
1 ora fa

Ah Li Yu è andato e il piccolo Yu si è pure raddrizzato 🤭

isa
isa
51 minuti fa

Capita agli etero 😂😂😂

Patatina24
Patatina24
25 minuti fa

Caro Li Yu il tuo fratellino reagisce in un certo modo non puoi proprio negare l’ evidenza la pesca 🍑 di Jian Suiying ti piace tantissimo è vorresti ciullare la tua pannocchia 🌽

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