In love with an idiot: Capitolo 87
Sarai sempre una puttana
Da quel giorno, Jian Suiying non è più tornato in azienda, tuttavia, ci sono ancora alcuni dettagli che deve gestire, quindi lui e il suo segretario si sono messi in contatto.
Liang, uno dei dipendenti più anziani, è stato con lui per molto tempo e gli ha già espresso la sua fedeltà, e non solo lui, la maggior parte dei dipendenti non è convinta di Jian Sui Lin, perché è ancora giovane e possono immaginare di cosa sia capace, sicché la valutazione della sua reputazione non è molto buona e credono ancora in Jian Suiying.
Il personale dell’azienda non può fare a meno di sentirsi turbato, già quattro persone se ne sono andate in pochi giorni e non sanno cosa porterà il Capodanno cinese.
Dopo essersi riposato per un po’, Jian Suiying ricomincerà a lavorare, portando con sè tutti i subordinati capaci, in modo che Jian Sui Lin possa assaggiare cosa si prova quando si entra in edifici vuoti, oltre a essere impopolare.
Quel giorno, Xiao Zhu esce a comprare delle cose che gli serviranno quando tornerà nella sua città natale per il Capodanno cinese; Jian Suiying non vorrebbe lasciarlo andare, contando su di lui per festeggiare insieme, ma è una tradizione tornare a casa.
Jian Suiying sta giocando quando squilla il telefono: “Ciao, nonno.”
La voce del vecchio è molto burbera: [Vieni alla stazione ferroviaria a prendermi, alle 15:30.]
“Eh?”, Jian Suiying guarda l’orologio, è l’una del pomeriggio.
[Sto venendo a Pechino.]
“Vieni a Pechino? Fatti portare dal vecchio Wu.”
“È troppo lento per guidare, ora guido io.”
“No, se vuoi prendi il treno, prima ti compro l’assicurazione…”
[Non essere sciocco, vengo a Pechino.]
“Nonno, perché hai fretta, perché vuoi venire?”
Il vecchio è arrabbiato: [Perché ho fretta? Se sto zitto, quella gente penserà di poter fare quello che vuole!]
Jian Suiying capisce cosa sta succedendo: “Nonno non agitarti, ascoltami, non venire ancora, aspetta che venga io…”
[Vengo subito! È per colpa di quel bastardo…che diavolo! È proprio come sua madre, e Jian Dongyuan è sempre stato un cattivo padre, gli insegnerò io a fare il padre!], le sue parole escono tremanti.
“Nonno, non ti agitare, davvero, ora sto bene. Voglio fare quello che mi piace e in questi giorni sto a casa. Non te l’ho detto? Sto meglio. Pensa, essere alla ricerca di quell’azienda, fare soldi per gli altri…Gliel’ho già venduta, d’ora in poi mi occuperò solo di me stesso e dei miei interessi, farò quello che mi pare in futuro. Non è la cosa migliore?”
[L’azienda che hai costruito con tanta fatica, la dai a lui? Chi crede di essere! Anche Jian Dongyuan è un inutile bastardo! Non riesce a controllare suo figlio, è degno di essere un padre?! Ah! È davvero degno di essere un Jian?]
Jian Suiying conforta il vecchio, perché se venisse a Pechino e si recasse a casa sua per fare storie, non cambierebbe nulla e si sarebbe solo arrabbiato di più con suo padre. Perché preoccuparsi?
Sotto la dolce e ingannevole persuasione di Jian Suiying, il nonno rinuncia a malincuore e Jian Suiying gli promette che sarebbe andato a Qinhuangdao il primo giorno del Capodanno lunare, intanto, tornerà a casa solo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno e, alla presenza di tanti parenti, consegnerà a Zhao Yan e Jian Sui Lin una busta rossa!
Xiao Zhu rimane con lui fino al ventotto e Jian Suiying si sente particolarmente annoiato dopo la sua partenza e poi il fatto di essere stato truffato dal proprio fratello si è diffuso anche nella cerchia degli amici, sarebbe falso dire che non si vergogna.
Di recente, molti di essi si sono avvicinati a lui per invitarlo a bere qualcosa, dicendo chiaramente che volevano alleviare la sua noia o offrirgli una pausa, ma li evita, consapevole che queste persone vogliono solo ascoltare i pettegolezzi.
Il pomeriggio del 30, Jian Suiying si veste in modo affascinante e si presenta davanti alla parentela, entra nella stanza e la scena vivace si calma improvvisamente per infiniti secondi. Gli anziani nella stanza sono alquanto imbarazzati, così la seconda zia lo saluta immediatamente: “Suiying sei qui, accomodati dentro, è caldo.”
I parenti sono seduti a chiacchierare a coppie o a gruppi di tre; l’unica differenza è che erano soliti parlare al massimo con Jian Sui Lin e non prestavano mai attenzione a Zhao Yan, ora invece parlano insieme a lei, mostrando che l’atteggiamento nei suoi confronti è ovviamente cambiato.
Jian Sui Lin lo occhieggia, mentre lui guarda con un sorriso beffardo le poche persone sedute con Zhao Yan, che subito si sentono a disagio e si allontanano; anche se è caduto in disgrazia, è pur sempre il figlio maggiore e il nipote prediletto e la sua forza non è ancora da sottovalutare, quindi nessuno osa provocarlo.
In realtà, Suiying può capirli, alcuni di essi dipendono dalle azioni dell’azienda per il sostentamento, ma non gli importa molto di queste cose e non ha molto da dire, così va a parlare con il secondo zio, che sarà trasferito alla Scuola Centrale del Partito l’anno prossimo. Dopo cinque o sei anni di duro lavoro, sarà molto diverso, perché rappresenta la migliore prospettiva della generazione precedente della famiglia Jian.
I due parlano per un po’, poi lo zio lo trascina in disparte per parlare di Jian Sui Lin e gli dice che il vecchio lo ha chiamato due giorni prima, rimproverandolo per il fatto che il lavoro non è la cosa più importante, ma le questioni familiari vengono prima. Lo zio si è quindi risentito e ha chiesto a Jian Suiying perché non gli ha detto delle sue difficoltà.
Cosa poteva dirgli? Come loro zio non può certo interferire.
Mentre mangia qualcosa, si rende conto che Zhao Yan lo guarda dall’alto in basso; soprattutto ora che suo figlio ha successo, ed eliminando il suo lato servile e sottomesso, comincia ad avvicinarsi al resto dei parenti, facendo una buona conversazione.
Dopo il pasto, i più giovani corrono ad assistere al Gala della Festa di Primavera e Jian Suiying viene trascinato dagli anziani a bere, intanto, il personale inizia a ripulire la tavola.
Quando finalmente si libera, prende una tazza di tè Long Jing*, sbuffa e beve, sperando di eliminare l’eccesso d’alcol.
[NDT *Il Long Jing è il tè verde tra i più famosi e riconosciuti; viene chiamato anche Guo-Cha, tè nazionale o tè imperiale ed è considerata bevanda storica della Cina.]
In quel frangente, Zhao Yan si avvicina lentamente; Jian Suiying all’inizio non ci fa caso, in quanto per più di dieci anni, anche quando era alto quasi quanto lei, la donna aveva paura di lui. Crescendo in età, dimensioni e capacità, aumentava anche il suo timore, quindi si nascondeva, non prendeva mai l’iniziativa di parlargli, né tantomeno veniva deliberatamente a provocarlo.
Quando gli passa accanto, Jian Suiying la deride: “Di’ quello che vuoi dire, hai un figlio che ti è così fedele, di cosa hai paura?”
Zhao Yan freme e si ferma, con gli occhi pieni di rabbia e la voce appena percettibile: “Tu…questo sei tu, l’hai voluto tu. Mi odi, ma perché vuoi fare il prepotente con mio figlio? Sui Lin è innocente…”
A sentirla sbraitare il suo odio, scoppia in una fragorosa risata che fa voltare i presenti e il volto di Zhao Yan impallidisce all’istante, così come cambia l’espressione di Jian Sui Lin, che non si aspettava che sua madre facesse qualcosa di così stupido per provocare Jian Suiying, così si precipita verso i due, ma è troppo tardi…
Jian Suiying versa il tè sul viso di Zhao Yan che, benché non fosse così caldo, scatena comunque le sue urla.
Jian Suiying getta via la tazza e guarda sarcastico Jian Sui Lin, poi, con una voce che nemmeno il rumoroso Gala della Festa di Primavera riesce a nascondere, la ammonisce: “Zhao Yan ricordati che sarai sempre una puttana.”
Tutti si bloccano, compreso suo padre.
“Anche se calpesti mia madre, anche se entri in casa Jian, anche se metti al mondo un Jian, sarai sempre una puttana nella famiglia, per sempre.”
Jian Dongyuan si alza in piedi con un volto di ferro: “Hai bevuto troppo! Ci sono dei bambini qui, di cosa stai parlando!”
Jian Suiying ha davvero bevuto troppo. Se fosse stato sobrio, non avrebbe fatto passare al padre un simile imbarazzo in presenza di tanti parenti, invece ha semplicemente detto quello che ha sempre voluto dire, e senza alcuno scrupolo.
“Papà ti vergogni? Avresti dovuto.”, si ripulisce dalle macchie di tè schizzate su di lui e fa un sorriso storto, “Vi ho fatto ridere tutti, ah! È un peccato, mia madre è morta presto e non ho mai avuto nessuno che mi insegnasse. Le buone maniere? Non le conosco.”
Zhao Yan si accovaccia singhiozzando tra le braccia del figlio, nei cui occhi si sta scatenando una tempesta; le dà una pacca confortante sulla schiena e la affida al padre, poi sorride come se non fosse successo nulla: “Mio fratello ha bevuto e guidare nelle sue condizioni è troppo pericoloso, lo porto a casa.”, dopodiché lo insegue.
“Fratello!”
Il grido di Jian Sui Lin gli arriva alle spalle.
“Che c’è, vuoi combattere? Andiamo.”
“Se hai bevuto troppo, ti riporto indietro.”
Jian Suiying rimane per un attimo sbalordito: “Forse hai una malattia al cervello.”
Non capisce davvero cosa passi per la sua testa; se qualcuno avesse osato insultare sua madre in pubblico, gli avrebbe sicuramente spaccato la faccia e Jian Sui Lin vorrebbe portarlo a casa come una brava persona?
Apre la portiera della sua auto e lo ignora, ma Jian Sui Lin sente solo un vuoto nella sua testa ma, prima che il suo cervello faccia giudizi e scelte, il suo corpo agisce, alza la mano destra e colpisce ferocemente il collo di Jian Suiying che, impreparato, cade mollemente a terra.
Jian Sui Lin lo solleva e guarda i suoi bei lineamenti al chiaro di luna, mentre il suo cuore batte violentemente.




Io lo odio a sto figlio di puttana ,mai cosa detta fu più vera😡😡😡 padre fottuto del cazzo sei il peggiore tra tutti difendi l indifendibile vergognati🤮🤮🤮
Che bastardo adesso cosa vuole fare Sui Lin Jian Suiying ha fatto bene a dire quello che ha detto 🤬🤬🤬🤬🤬….e tu lo hai colpito…
Bastardo figlio di tua madre siete fatti della stessa pasta 🤬🤬🤬
Brutta stronza,il figlio non è affatto innocente…
Suiying la chiama con l’appellativo giusto!
Ma ora Sui Lin trama,maledetto