Storie in corso

Dirty Desire: Capitolo 5🔞

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​La calda luce del sole filtra all’interno, gli uccellini cinguettano fuori e Seongyul riapre lentamente gli occhi svegliandosi. Sente il viso gonfio, come se avesse dormito profondamente.

“Ah!”

Improvvisamente, la nebbia nella sua mente si dirada. Non è il momento di stare lì a poltrire. Non ha bisogno di controllare l’ora per saperlo. È in ritardo.

Nel momento in cui si rende conto del ritardo, una scossa di panico lo colpisce e scatta a sedere, o almeno, ci prova.

“Ugh?”

Ma il suo corpo cede e ricade sul letto. Un dolore sordo pulsa ovunque, come se fosse stato picchiato duramente. E solo ora, con quel dolore pesante che lo attraversa, i ricordi di ieri tornano a galla come un’inondazione.

“…Dove sono?”

Questa non è la stessa stanza. È una camera da letto molto più grande di quella di ieri. E a differenza di prima, la benda e le manette sono sparite.

Al pensiero della benda, una serie di ricordi riaffiora e Seongyul si afferra la fronte.

“…Hyung?”

Pensando di dover uscire dalla stanza, Seongyul si tiene la parte bassa della schiena dolorante e si mette lentamente in piedi.

Mentre si alza, la coperta che lo copriva scivola sul pavimento. In preda al panico, la afferra di scatto per coprirsi.

“Ahh, sono nudo!”

La consapevolezza di essere lì senza nulla addosso gli fa avvampare il viso. Non può incontrare nessuno in questo stato. Per prima cosa, deve trovare dei vestiti. Cerca nella stanza, ma non c’è un solo indumento in vista.

Click.

Che sia una fortuna o meno, proprio mentre sta per continuare a cercare, la porta si apre ed entra Sungwon.

“Sei sveglio.”

La sua voce è gentile come sempre. 

Seongyul, avvolto in una coperta mentre vaga per la stanza, si sblocca. Sungwon non sembra affatto turbato, ma Seongyul si sente come un bambino colto a curiosare in giro e offre una scusa goffa.

“Uh… non c’erano vestiti.”

“C’è una stanza separata con un guardaroba,” spiega Sungwon con dolcezza, senza però fare alcuna mossa per porgergli qualcosa.

“Hyung?”

“Sì?”

“Potresti darmi qualcosa da mettere?”

“Perché?”

La domanda coglie Seongyul alla sprovvista. Non è ovvio? Ci si veste prima di fare qualsiasi altra cosa, no?

Ma Sungwon chiaramente lo sa già. 

Agitato, Seongyul sbotta la prima scusa che gli viene in mente.

“Devo andare al mio lavoro part-time…”

Ma questo è un errore.

Al cenno del lavoro, l’espressione di Sungwon si indurisce sottilmente.

“Quale lavoro?”

“Eh?”

“Un lavoro come quello di ieri?”

Il suo tono non si è alzato, quindi a Seongyul serve un secondo per rendersi conto che Sungwon è arrabbiato.

“Hyung?”

“Quando hai detto che non avevi bisogno del mio aiuto, era per poter fare quel tipo di lavoro?”

Uno sguardo deluso scruta Seongyul, come a chiedere se quello fosse tutto ciò che valeva.

Rendendosi conto di aver deluso Sungwon, Seongyul sente il cuore sprofondare.

“No, non è così… non volevo solo essere un peso per te, hyung.”

Non sa da dove iniziare a spiegare. Mentre Seongyul esita, incapace di parlare, Sungwon espira un sospiro e dice: “Quindi hai pensato che offrire il tuo buco a qualche altro tizio fosse meglio che pesare su di me?”

Il tono pungente lascia Seongyul senza parole.

“…”

“E mi hai anche nascosto il fatto di essere un Omega.”

“…”

“Sono davvero così poco affidabile per te?”

“Non è questo…”

“Allora cos’è?”

Di fronte all’espressione di Sungwon che esige una spiegazione adeguata, Seongyul abbassa lo sguardo. Incapace di restare in silenzio ancora a lungo, Seongyul inizia a balbettare una scusa.

“È solo che… l’ho scoperto io stesso da poco. Ero confuso. Ma avevo intenzione di dirtelo.”

La sua povertà, la sua natura, il lavoro part-time, tutto ciò che aveva cercato di tenere nascosto, è stato esposto tutto in una volta.

“Quindi non contavo nulla per te, eh?”

Ma più della vergogna di essere stato scoperto, ciò che lo logora di più è lo sguardo ferito sul volto di Sungwon.

“Non è vero!” Grida Seongyul, quasi in un urlo. Se Sungwon non fosse stato nulla per lui, non avrebbe avuto problemi a parlare della sua vita miserabile.

“Allora cos’è?”

“…È solo che…”

“Perché l’hai nascosto?”

Perché gli piaceva. Anche se non poteva mostrare il meglio di sé, non voleva mostrare le parti patetiche. I sentimenti che aveva tenuto repressi per così tanto tempo sono troppo pesanti per uscire così facilmente.

Mentre il silenzio si trascina, Sungwon passa accanto a Seongyul e si siede sul bordo del letto, mormorando con voce sofferente.

“Quindi l’unico motivo per cui ieri mi hai lasciato prenderti è perché ero un cliente. Avevo capito male.”

“Hyung?”

“Scusa.”

All’apologia di Sungwon, Seongyul sente il cuore mancare un colpo. Non ha senso, ma ora che ha esposto il suo io più vulnerabile, Seongyul ha come l’impressione che Sungwon stia dicendo che in realtà gli piaceva.

Si avvicina a Sungwon. Con la testa dell’Alpha abbassata, Seongyul non riesce a vedergli il viso.

“È stato per via dei tuoi feromoni, hyung…! È per questo che è successo.”

“Di cosa stai parlando?”

Sungwon afferra la mano di Seongyul e lo guarda. Vedere Sungwon, che era sempre sembrato così maturo, mostrare debolezza a causa sua, è strano.

Le dita dei piedi di Seongyul si arricciano inconsciamente e le sue ciglia tremano.

“Non è passato molto da quando mi sono manifestato, ma fino ad ora, i feromoni di ogni Alpha eccetto i tuoi mi facevano stare male.”

“…”

“I-Io penso che tu mi piaccia così tanto, hyung… Forse è per questo che mi sono manifestato così. Forse è per questo che reagisco solo ai tuoi feromoni.”

Non ci sono ricerche ufficiali che provino che le emozioni possano influenzare la manifestazione del genere secondario. Eppure, Sungwon osserva Seongyul, che afferma così sinceramente che persino la sua natura è cambiata perché lo ama.

Vorrebbe aprire quel corpo proprio in questo istante con i suoi feromoni e seppellirsi nel profondo.

Non ancora.

Sungwon lotta disperatamente per sopprimere l’impulso primordiale che gli monta dentro.

Completamente ignaro di ciò che Sungwon sta pensando, Seongyul deglutisce.

Seongyul è più concentrato su qualcos’altro che sulla condizione attuale di Sungwon.

“Hyung, perché…”

Andava spesso in posti del genere? Aveva stretto altri Omega con la stessa foga con cui aveva abbracciato me?

Seongyul vorrebbe chiederlo, ma la paura gli si blocca in gola e la domanda sfuma. Eppure, il significato sottinteso deve essere arrivato, perché Sungwon risponde.

“Ero andato a prenderti, ma poi ho sentito che eri impegnato in uno strano lavoro part-time. Così sono venuto a cercarti.”

Sungwon ricorda gli eventi del giorno precedente con voce fragile. C’è così tanta tristezza in essa che Seongyul non riesce a concentrarsi su come Sungwon lo abbia effettivamente trovato.

“Ah…”

Deve essersi imbattuto nel suo collega Han Daeho. C’erano già sospetti sul fatto che il Manager Hwang organizzasse lavori loschi sottobanco.

“Non stringerei mai chiunque in un posto del genere. Ovviamente ti ho abbracciato perché eri tu, Seongyul.”

“Anche se mi sono manifestato come Omega, sono solo un inferiore. Non ho nulla…”

Le ciglia di Seongyul tremano. Rispetto a Sungwon si sente così piccolo e inutile, come se fosse sempre stato visto solo come il pietoso fratellino dell’infanzia. Quella paura era ciò che gli aveva fatto nascondere i sentimenti per tutto questo tempo. Per questo vuole sentirlo chiaramente ora.

Ma invece di dargli una risposta netta, Sungwon gli rigira la domanda.

“Hai iniziato a non volermi più perché non sono com’ero un tempo?”

“No! Certo che no!”

Allo scoppio disperato di Seongyul, Sungwon gioca gentilmente con le sue dita e accenna un lieve sorriso.

“A me… non importa nemmeno.”

“Cosa?”

“Anche se vedo un lato di te che non conoscevo prima.” Sungwon confessa con una voce che trema per l’emozione. Poi avvolge le braccia attorno alla vita di Seongyul.

Sentendo il calore di Sungwon premuto contro il petto, Seongyul si sente sopraffatto.

“Cosa significa?” Con avidità, lo chiede di nuovo. Vuole sentirlo chiaramente.

“Vuoi che dica esattamente cosa intendo?”

“…Sì. E hyung, ho sentito che ti stai per fidanzare ufficialmente. È vero?”

“Fidanzarmi?”

Questa volta la voce di Seongyul trema più che mai. Tutto il suo corpo scuote come un cerbiatto appena nato. Trattiene il respiro, terrorizzato che la risposta sia sì. Ma invece di confermare o negare, gli occhi di Sungwon si spalancano, come se fosse la prima volta che ne sente parlare.

“No?”

“L’ha detto Junseong?”

“…Sì.”

“Deve esserci stato un malinteso. Perché dovrei sposarmi quando ho te?”

Sungwon non dà la risposta limpida che Seongyul sperava, ma Seongyul sente comunque il peso dietro le sue parole. All’inizio aveva pensato che avere i suoi sentimenti ricambiati sarebbe bastato, ma stranamente, questo lo spinge solo a volere di più.

“…Cosa pensi di me?”

Alla domanda audace di Seongyul, l’espressione di Sungwon si scurisce.

“Prima di darti una vera risposta… voglio che tu ti fidi di me, Seongyul.”

“…Cosa?”

“Voglio che tu mi faccia credere in te.”

Alle parole che promettono di dargli tutto l’amore che ha desiderato, a patto che a Sungwon venga data certezza, Seongyul parla con voce urgente.

“Farò qualunque cosa.”

L’inquietudine di Sungwon deriva dalle bugie che Seongyul ha raccontato. Se solo fosse stato onesto fin dall’inizio, nulla di tutto questo sarebbe successo.

“Cosa pensi che io voglia, piccolo?”

“Qualunque cosa… non mi importa.”

“Allora resterai qui finché non mi sentirò tranquillo? Hm, piccolo?”

Seongyul non trova il coraggio di chiedere quanto tempo potrebbe volerci.

“Lo farò.” Seongyul annuisce. L’unica cosa che conta è che, se può rassicurare l’ansioso Sungwon, potrebbe ricevere in cambio i sentimenti che brama.

Resterò con lo hyung per qualche giorno e lo tranquillizzerò.

Non pensa che ci vorrà molto perché Sungwon apra il suo cuore. Anche se significa saltare qualche giorno di lavoro, guadagnare la fiducia di Sungwon ne vale la pena. È disposto ad essere così avido.

Alla risposta compiacente di Seongyul, Sungwon, che aveva sepolto il viso nel petto del ragazzo, lo guarda.

“Hyung?”

​In quel momento, Sungwon inizia a rilasciare i suoi feromoni. Sorpreso, Seongyul lo guarda. Gli occhi di Sungwon si socchiudono in un sorriso mentre dice: “Mostrami che ti ecciti solo per me.”

“Ma è ancora mattina…”

Cerca di protestare per l’imbarazzo, ma entrambi sanno quanto sia inutile.

Sungwon tira il braccio di Seongyul, facendolo sdraiare di nuovo sul letto. Mentre abbassa a metà la coperta che copre Seongyul, la parte superiore del corpo resta esposta.

Seongyul non sembra rendersene conto, ma Sungwon gli ha lasciato succhiotti su tutto il corpo.

Sungwon schiocca la lingua alla vista di quei segni. Abbassa la testa, leccando lentamente la nuca di Seongyul e premendo le labbra lì.

Ogni volta che Sungwon succhia la sua pelle pallida, Seongyul sente un pizzicore, ma stranamente sembra più eccitante che doloroso.

Il viso di Sungwon, che era sul collo di Seongyul, scende verso il basso, sfiorando la clavicola e raggiungendo il capezzolo.

Sungwon lecca lentamente l’areola, poi prende il capezzolo in bocca.

“Hnng…”

Seongyul piagnucola dolcemente mentre guarda Sungwon succhiare il suo capezzolo come un bambino.

“Lì… è strano.”

“Strano, eh? Solo questo?”

I capelli vellutati di Sungwon sfiorano il petto di Seongyul, facendogli il solletico. 

Quando Sungwon parla come se fosse pronto a fermarsi se necessario, Seongyul scuote la testa e lo attira a sé.

“No. Mi-mi fa stare bene.”

Ogni volta che Sungwon fa rotolare la morbida protuberanza in bocca, Seongyul sente che si indurisce. Quando Sungwon scivola con la mano verso il basso e scosta completamente la coperta, il membro di Seongyul è già semieretto e pulsa.

Agitato, Seongyul cerca subito di coprirsi con le mani, ma Sungwon è più veloce. Divarica le gambe di Seongyul e sfrega la goccia di liquido pre-seminale sulla punta del glande con il dito, facendo sussultare tutto il corpo del ragazzo.

“Non ti ho ancora nemmeno toccato bene qui sotto e stai già gocciolando così. Cosa devo fare con te?”

“Mi fa solo stare così bene… ngh…”

Il suo corpo, avendo assaggiato il piacere per la prima volta ieri, ne sta già implorando dell’altro, bramando la sensazione che ha scoperto.

“Quando hai lasciato il ristorante così all’improvviso, è stato perché hai sentito l’odore dei miei feromoni e sei andato in calore?”

“Ah-nngh.”

Seongyul non riesce a rispondere subito a causa dei gemiti, così Sungwon abbassa la voce, incalzandolo più duramente.

“Ti sei eccitato per colpa mia e sei comunque andato via ad aprire le gambe per qualcun altro?”

“No, non è andata così.”

Al tono freddo, Seongyul risponde in fretta. Non vuole deluderlo. Se solo ascoltasse correttamente e si riguadagnasse la sua fiducia, Sungwon tornerebbe gentile. Tutto ciò che deve fare è comportarsi bene.

“E allora?”

“…”

“Vuoi che mi fidi di te? Allora devi rispondere onestamente, giusto?”

Non solo il viso, ma persino le spalle di Seongyul diventano rosso acceso. Ricordando quel momento, si morde il labbro inferiore e stringe forte gli occhi prima di confessare finalmente.

“…Mi sono toccato pensando a te.”

Il sorriso di Sungwon si approfondisce. Un momento dopo, lascia la presa su Seongyul.

“A cosa stavi pensando?”

“Eh?”

Seongyul esita, poi avvolge la mano attorno al proprio membro, accarezzandolo lentamente su e giù. 

Leggermente ammorbidito dall’imbarazzo, ricomincia a indurirsi sotto l’influenza dei feromoni sempre più densi di Sungwon e della stimolazione della propria mano. A ogni respiro del profumo di Sungwon, la vergogna che gli restava addosso si dissolve gradualmente.

“Immaginavo di… succhiartelo lì sotto.”

Alle parole di Seongyul, Sungwon si abbassa i pantaloni ed estrae un membro rosso scuro dall’interno della biancheria.

Con un colpo morbido, l’asta pesante si libera e batte contro la guancia di Seongyul, che è inginocchiato tra le gambe di Sungwon.

Quello era dentro di me?

È così grande che Seongyul riesce a malapena a credere che sia la stessa cosa che ha lui. Molto più grande di quanto avesse mai immaginato.

Il suo shock dura solo un secondo. Come se non avesse ancora raggiunto la dimensione massima, le vene vicino alla punta gonfia pulsano e l’asta spessa si gonfia ancora di più.

Sungwon preme la punta del suo membro contro le labbra di Seongyul mentre giace sotto di lui.

“Come dovresti farlo?”

Al suo sussurro basso, Seongyul schiude istintivamente le sue piccole labbra. Apre la bocca quanto più può, accogliendo il glande e facendo scorrere la lingua lungo il solco sotto la punta.

Non è abile come aveva immaginato nella sua testa, ma la sensazione dei feromoni di Sungwon che filtrano attraverso le sue mucose sopraffà rapidamente l’odore pungente dello sperma, facendo tremare il corpo di Seongyul.

Sungwon lancia un’occhiata al membro di Seongyul, ora completamente eretto e premuto contro il suo basso ventre. Con una risata bassa, dice: “Se avessi saputo che ti piaceva così tanto succhiare cazzi, te lo avrei dato da mangiare molto tempo fa. Invece di fingere di essere tutto ammodo e portarti fuori a cena.”

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4 Commenti
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Manu76
Manu76
9 ore fa

quest’Alpha merita tante mazzate..

isa
isa
8 ore fa

Parole sante ahahahah

Patatina24
Patatina24
6 ore fa

Il modo così volgare e rude di Sungwon non mi piace gli darei tanti colpi li proprio nell’ asta pannocchia 🌽😈 rigida …cmq sti due sono 🔥 🔥.

Kennino
Kennino
6 ore fa

L’alpha fa il prepotente

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