Cina,  Storie in corso

Ephemeral Light: Capitolo 14.1

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Festa di compleanno (Parte 1)

Da quel giorno, Song Jin evita di stare da solo.

A parte frequentare le lezioni e uscire con gli amici, trascorre quasi tutto il tempo in biblioteca e in pasticceria. Finché c’è qualcuno intorno a lui, si sente un po’ più al sicuro.

L’autunno si sta avvicinando, il clima inizia a rinfrescarsi leggermente e Song Xiangping lo contatta diverse volte, invitandolo a tornare a casa per mangiare insieme. Lui rifiuta educatamente con varie scuse, facendo del suo meglio per mantenere le distanze dalla famiglia.

“Che ne dici di cenare insieme domani? Hai altri programmi?”

Song Jin sta riordinando delle ricevute, quando He Hao gli mette un braccio intorno alle spalle.

“Come mai vuoi cenare insieme all’improvviso?”

He Hao fa una strana smorfia: “Cosa? Dici sul serio? Domani è il tuo compleanno!”

Song Jin rimane disorientato per un attimo: “Oh… è vero.”

È da tanto che non festeggia il suo compleanno. Nel tempo, ha rimosso quel concetto e quel giorno dalla sua mente, non attribuendogli più importanza.

Song Jin accartoccia una ricevuta e la getta nel cestino: “Non importa, non c’è niente da festeggiare.”

Guarda il foglio che si dispiega appena dopo aver perso la forza esterna, ma è ancora una palla sgualcita e immobile.

“Beh, così non va bene. È mia responsabilità prendermi cura dei miei dipendenti. Giusto, Tang Min?”

“Sì. Song Jin, se si è offerto volontario per sacrificarsi, dovresti assecondarlo.”

Song Jin può solo sorridere: “Beh, grazie, manager.”

“Sei troppo gentile!”

He Hao e Tang Min conoscono solo in parte la storia familiare del giovane. 

I suoi genitori hanno divorziato quando era piccolo e, in seguito, sua madre è morta, quindi è tornato a vivere con suo padre e ora frequenta l’università, mantenendosi con lavori part-time e progetti di gruppo. Con l’arrivo del suo compleanno, nessuno gli ha chiesto se la sua famiglia lo avrebbe portato fuori a festeggiare, anche perché alcune cose si capiscono senza il bisogno di dirle.

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La sera del suo compleanno piove leggermente. 

Il gruppo di colleghi è andato a cena in un ristorante giapponese e, mentre il festeggiato va in bagno, He Hao paga il conto. 

Secondo Tang Min, l’espressione di Song Jin sembra quella di qualcuno che ha subito un affronto.

“Fammi vedere la ricevuta.”

“No. Non conosco ancora il tuo carattere, ma potresti provare a trasferirmi i soldi più tardi.”

“Ma…”

He Hao lo interrompe: “Zitto, oggi è il tuo compleanno e più tardi andiamo in un bar. Ultimamente sono stato molto impegnato, non mi diverto da una vita.”

“Io… non vengo al bar, non ci sono abituato.”

Tang Min insiste: “Non importa, beviamo solo qualcosa. È la prima volta che festeggiamo il tuo compleanno. Vogliamo portarti in un posto diverso, no?”

He Hao annuisce con entusiasmo: “Tang Min ha già prenotato un tavolo. Ha detto che pagherà lui il conto.”

Tang Min ridacchia: “Sei davvero uno scaltro uomo d’affari!”

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Nel locale, il rumore circostante è piuttosto forte, quindi Tang Min si china verso di lui: “Il cantante sul palco è del nostro dipartimento.”

Song Jin si incuriosisce: “Ma voi non siete del corso di laurea in comunicazione? Come mai…”

“Quelli di comunicazione non possono esibirsi qui? Il nostro manager, come te, ha studiato topografia e cartografia, ma ora gestisce pasticcerie ovunque. Anch’io sono del corso di comunicazione, e non faccio forse dolcetti tutti i giorni?”

“Vi invidio un po’…”

La sua voce è molto bassa, quindi il ragazzo si avvicina di più: “Cosa hai detto?”

“Niente…”

È sempre stato una persona che segue le regole, al liceo ha studiato duramente per l’esame di ammissione all’università e, dopo l’accesso, ha limitato la sua carriera futura alla sua facoltà. In realtà, non ha mai pensato di rompere gli schemi o provare una strada diversa.

Sa di essere una persona cauta, che ha paura di correre rischi o affrontare sfide per la mancanza di risorse necessarie, quindi, se fallisse miseramente, sarebbe molto difficile per lui rialzarsi.

Tutta la sua ribellione, in questa vita, è probabilmente concentrata sul suo orientamento sessuale. Anche se sa di essere diverso dalla maggior parte delle persone, non ha mai pensato di cambiare se stesso o correggersi, perché è fondamentalmente immutabile.

E poi, c’è un’altra cosa che non va secondo la norma: suo fratello. 

È un’esistenza che lo rende impotente ancora più della sua identità, in grado di spingerlo sull’orlo del collasso e di distruggere tutto ciò che nella sua vita segue delle regole.

“Perché siete così intimi voi due?”, He Hao è appena tornato dal bar e spinge un Bellini davanti a lui, “Ti ho ordinato un drink per principianti. Non è forte, provalo.”

Tang Min fa l’offeso: “E il mio?” 

“Cosa vuoi? Ordina da solo, non ho tempo di farti da babysitter. Chi vuoi prendere in giro con quell’aria innocente?”

Il cocktail è dolce, rinfrescante, con un profumo di liquore alla pesca. Dopo qualche sorso, Song Jin si sente molto meglio, anche grazie alla band sul palco, che suona improvvisazioni jazz, facendo sentire le persone rilassate e a proprio agio.

“So che non ti piace troppo il rumore, per questo ho prenotato appositamente questo posto. È un po’ più tranquillo, ma è ancora presto. Più tardi ci sarà più gente.”

Song Jin annuisce, ringraziando Tang Min silenziosamente, e beve un altro sorso del suo ottimo drink.

He Hao inizia a chiacchierare animatamente: “Tang Min, come va con la tua ragazza? Non vi ho sentiti parlare al telefono ultimamente.”

“Ci siamo lasciati. Il rapporto non era così profondo, tanto per cominciare.”

“Tsk. Song Jin, guarda il tuo collega. Sembra un ragazzo solare e cordiale, ma in realtà è un bastardo!”

Tang Min gli lancia un pezzetto di frutta: “Non l’ho tradita! Come faccio a essere un bastardo?”

“Davvero? Non ci credo.”, He Hao la prende al volo e la mette in bocca, “Scommetto che stasera porterai a casa una ragazza.”

“Scommettiamo cosa?”

“Scommetto gli incassi di domani della nostra pasticceria.”

“Allora puoi aspettare che fallisca!”

I tre scherzano a lungo, mentre sempre più persone si radunano nel locale.

Song Jin prende un altro paio di cocktail che He Hao gli ha offerto, ma ha una tolleranza media, dato che beve di rado, e a quel punto si sente un po’ stordito, come se fluttuasse tra le nuvole. Nel contempo, prova anche un piacere insolito, come se potesse dimenticare temporaneamente tutte le cose spiacevoli.

“Song Jin, puoi bere senza preoccuparti. Stasera vado a prendere la mia ragazza e posso darti un passaggio a casa.”

Lui gli sorride e, sotto le luci soffuse, i suoi lineamenti si addolciscono, lasciando He Hao momentaneamente sbalordito: “Il tuo stile non si addice affatto a questo bar.”

Tang Min, invece, ha appena rifiutato la quarta ragazza che voleva aggiungerlo su WeChat. “Aspettatemi.”

Song Jin lo vede dirigersi verso il palco. È chiaro che conosca la band, dato che hanno parlato durante l’intervallo. Poi, si dicono qualcosa, Tang Min lo indica e il cantante annuisce.

Quando il ragazzo torna al suo posto, è entusiasta: “Song Jin, questa serata sarà indimenticabile per te!”

D’improvviso, un riflettore lo illumina, non è troppo forte, ma è sufficiente per farlo risaltare nella sala. La musica sul palco si interrompe all’istante e quasi tutti si voltano a guardare nella sua direzione. 

Song Jin è sbalordito, oltre che stordito dall’alcol, e con gli occhi di tutti che lo fissano, la sua mente è in subbuglio. Rimane lì con gli occhi socchiusi, non sapendo cosa pensare e se fosse in grado di pensare.

Il cantante sul palco non dice molto per presentarsi, ma gli sorride da lontano: “Song Jin, buon compleanno. Questa canzone è per te.”

Poi, la musica inizia. 

Rainy*

Quando smetterà di piovere,

andiamo in biblioteca

in sella alle nostre biciclette,

andiamo con calma.

Se quel bambino che ama i girasoli

comincia a piangere,

mettiamogli

un cappello di paglia

e fingiamo di essere forti.

Perché mi sentivo solo,

essere solo

è un po’ difficile. 

La voce del cantante si adatta perfettamente a questa canzone city pop, grazie a un accenno di ruvidezza, e la sua pronuncia giapponese è estremamente accurata. Articola lentamente le parole, catturando alla perfezione l’atmosfera descritta del testo.

Come se i riflettori non lo illuminassero, Song Jin si sente altrettanto malinconico, come se fosse bagnato da una pioggia sottile.

Le luci si abbassano.

Sebbene fosse una canzone molto rilassante, Song Jin non conosce il significato del testo ma, in quei pochi minuti, gli è sembrato che piovesse davvero, proprio come stanotte, le gocce di pioggia cadono nelle pozzanghere, creando increspature continue, come se potesse sentirne l’eco.

He Hao impiega un po’ di tempo per riprendersi: “Tang Min, quante ragazze hai rimorchiato usando questo trucco?”

“Dai, l’ho usato oggi per la prima volta, e per caso ha funzionato.”, Tang Min si volta a guardare Song Jin, “Ti è piaciuto?”

“Mi è piaciuto. Grazie.”

Durante l’ascolto, era completamente stordito, incapace persino di provare sorpresa o imbarazzo. Ora che ha ripreso i sensi, non sente nemmeno quello, gli sembra un sogno breve e prezioso, forse perché è alticcio e non ha tempo di pensare troppo, almeno fino a quel momento, quando qualcuno si avvicina al loro tavolo. 

“Song Jin.”

Le luci intorno tremolano e gli ci vogliono alcuni secondi per riconoscere la persona: “Han Zhuo?”

“Avevo sentito il cantante fare il tuo nome, ma dalla sala privata non riuscivo a vedere chiaramente il tuo viso, così sono venuto a dare un’occhiata. Non mi aspettavo che fossi davvero tu.”

He Hao e Tang Min non sono a conoscenza del suo orientamento sessuale, ma Han Zhuo è il ragazzo con cui è stato insieme per più di due mesi, non lo vedeva da molto tempo e non si erano nemmeno tenuti in contatto. Non riesce a credere di averlo incontrato proprio oggi.

Come ex fidanzato, vedendolo seduto con altri due ragazzi, e avendo assistito alla dedica di Tang Min, Han Zhuo non può fare a meno di pensare che ci sia qualcosa sotto.

“Sei qui a festeggiare con gli amici?” 

“Sì… mi hanno portato fuori per il mio compleanno.” 

Song Jin si sente un po’ sopraffatto, vorrebbe davvero lavarsi la faccia per schiarirsi le idee, così si rivolge ai due colleghi: “Vado a chiacchierare con il mio amico. Voi continuate a bere.”

Non fanno ulteriori domande, sapendo che quella persona è conosciuta: “Va bene, allora. Vai.”

Song Jin barcolla un po’ e Han Zhuo allunga una mano per sostenerlo: “Hai bevuto troppo?”

“No, mi sento solo un po’ stordito”, si massaggia la fronte, “vorrei rinfrescarmi.”

“Ti accompagno.”

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4 Commenti
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isa
isa
5 ore fa

Se Xin è nelle vicinanze so cazzi

Viola
Viola
5 ore fa

Wowwww che capitolo interessante gli amici della pasticceria tae Ming e he hao che gli dicono che deve festeggiare il suo compleanno prima tan Ming gli offre la cena e poi he hao gli offre un tavolo al bar. Poi ad un certo punto tae Ming gli dedica una canzone a jin e a jin gli è piaciuta molto la canzone e beve anche un po . Poi ad un certo punto al suo tavolo arriva il suo ex ragazzo e poi gli chiede agli amici di jin se può fare una chiaccerata con lui e loro dicono di si. Che bel capitolo . Adesso andiamo avanti .😘😘😘😘😘😍😘❤️❤️😘❤️❤️❤️❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️❤️❤️❤️❤️😘❤️❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘😘❤️😘❤️😘❤️❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️😘❤️❤️❤️❤️❤️😘❤️

Patatina24
Patatina24
5 ore fa

Attento a do è vai perché potresti incontrare il tuo carnefice. Come è già successo non essere recidivo Song Jin 👀👀👀😤😤😤😱

Kennino
Kennino
4 ore fa

Mi dispiace che si senta terrorizzato di rimanere solo

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