Russia,  Storie in corso

Everything Simple: Introduzione

Bookmark (3)
Please login to bookmark Close

È tutto molto semplice.

Morte… 

Una parola che nessuno ama. 

Il giovane Phayak non fa eccezione. 

In questo momento il ragazzo è seduto su una sedia in ospedale con un braccio ingessato, la testa ferita e lividi su tutto il corpo. 

Ha 18 anni, ha finito la scuola proprio oggi e ora davanti a lui c’è un uomo in camice bianco che gli dice: “Mi dispiace, abbiamo fatto tutto il possibile. Le faccio le mie condoglianze.”

Phayak capisce perfettamente il significato delle parole del medico e si limita ad annuire.

Il medico gli posa una mano sulla spalla e la stringe leggermente, per incoraggiarlo.

Il ragazzo rimane seduto sulla sedia, senza decidere di alzarsi. Semplicemente non ci riesce, perché le gambe non gli obbediscono. Nessuna lacrima, nessuna crisi isterica, nessun urlo.

Due ore dopo, una donna gli si avvicina di corsa.

“Che tu sia maledetto! È colpa tua, ingrato bastardo! Sono morti per colpa tua!”

La donna si avventa su Phayak, che incassa i colpi in silenzio.

“Sì, è colpa mia”, dice il ragazzo a bassa voce, come una marionetta che ripete le parole di qualcun altro.  

“Belle, fermati subito! Non hai niente da fare qui! Se non te ne vai, ti denuncio per lesioni personali gravi!”, dice una voce rude e bassa in fondo al corridoio.

Phayak sa a chi appartiene, ma non si volta.

“Tu non sei un membro della famiglia e non hai il diritto di cacciarmi via!”, continua lei, ma smette di picchiare il ragazzo.

“Ecco la procura a mio nome da parte di sua madre che attesta che fino al raggiungimento dei 20 anni di Phayak, io sono il suo rappresentante legale!”, dice l’altro porgendo a Belle una copia del documento e sedendosi accanto al ragazzo. 

“Puoi tenere questa copia. Vattene, dopo il funerale raduna la tua banda di sciacalli nella casa del giovane signore per la lettura del testamento.” dice senza tanti complimenti, parlando in modo molto duro.

Questo tizio è Robert Kelly, o Bert, il più giovane amico del padre di Phayak, nonché rappresentante della società “Pailin” all’estero. Da cinque anni rappresenta la sua società fuori dal Paese. Bert è il figlio del migliore amico del padre di Phayak, morto tre anni prima.

La società “Pailin” fornisce pietre preziose di altissima qualità ai laboratori orafi. Naturalmente, per avere successo è necessario essere severi. Oltre alla vendita diretta a rinomati negozi, la società si occupa anche del commercio di gioielli e pietre preziose sul mercato nero.

La donna sbuffa e se ne va, dopo aver ottenuto le informazioni che le servono sul testamento.

“Mi dispiace, Tigrotto¹. Ti fa molto male?”

Bert si siede accanto al ragazzo, rendendosi conto che è miracolato.

“No.” La calma della voce del ragazzo spaventa Bert.

“I prossimi sette giorni saranno difficili, Phayak. Ce la farai?” L’uomo guarda il ragazzo, immaginando cosa avrebbe dovuto affrontare.

Suo padre ha iniziato a dedicarsi al figlio fin da quando aveva 16 anni, insegnandogli i segreti del mestiere grazie alla sua capacità di pensare con lucidità senza lasciarsi sopraffare dalle emozioni. 

In poco più di un anno, il ragazzo aveva imparato tutti i dettagli dell’attività del padre, sia quelli legali che quelli meno legali. 

Fin da bambino gli piaceva leggere, perché lì tutto era semplice. Ci sono lettere, che formano parole e le parole hanno un significato. A scuola gli piaceva scrivere relazioni e gli riusciva bene. Negli ultimi due anni le relazioni scolastiche occupavano una parte minore della sua vita, perché ora leggeva i documenti aziendali del padre. 

Gestiva con facilità i dati contenuti nei documenti e nei contratti. Ma aveva problemi con i sentimenti. 

Non provava nulla da quando era stato rapito all’età di cinque anni. I genitori lo avevano portato dagli psicologi, avevano provato l’ipnosi, avevano persino consultato sciamani in tutta la Thailandia, ma nessuno era riuscito a restituire i sentimenti a quel bambino. 

Solamente uno sciamano di Chiang Rai¹ aveva detto loro: “Solo la gloria splendente potrà restituirgli i suoi sentimenti.”

[¹dall’autore: Chiang Rai è la provincia più settentrionale delle 77 province della Thailandia, con capitale omonima. Confina con le province thailandesi di Phayao, Lampang e Chiang Mai, e a nord con Myanmar e Laos]

Per Phayak, la gioia e la rabbia sono termini descritti nel corso di “Sociologia del corpo” e psicologia. Per non distinguersi, non è necessario essere come tutti gli altri, basta sembrare normali. Per questo i genitori di Phayak gli avevano pagato dei corsi privati di psicologia, affinché potesse leggere le emozioni degli altri e adattarsi alla situazione.

Quello era il giorno della cerimonia di diploma di Phayak e i suoi genitori lo avevano accompagnato alla cerimonia. Si era deciso di festeggiare in un resort in montagna. Sulla strada per il resort, un camion è sbucato all’improvviso e ha spinto l’auto con la famiglia giù da un precipizio. 

Phayak è sopravvissuto perché l’impatto ha colpito la parte anteriore dell’auto e il ragazzo era allacciato. Dopo l’incidente, non appena ha ripreso conoscenza, il giovane ha composto il numero di emergenza sul suo smartphone danneggiato e ha segnalato l’incidente. La madre era morta sul posto, mentre il padre era stato ricoverato in ospedale. 

◇:*:◆:*:◇ 

I sette giorni successivi sono stati davvero difficili per il ragazzo, perché ha dovuto incontrare le persone che venivano a dire addio ai suoi genitori. 

Li vede per quello che sono: maschere di compassione dietro le quali si nascondono sorrisi compiaciuti e malizia.

Phayak se ne sta semplicemente seduto e fa quello che gli ha detto Bert.

Dopo la cremazione dei genitori, arriva il notaio per leggere i testamenti. Come ha detto Robert in ospedale, i parenti da entrambe le parti sono venuti nella speranza di accaparrarsi una fetta del patrimonio.

Athit lascia “Pailin” al figlio, così come la casa principale. 

Alla sorella Belle e al fratello maggiore Rast vanno l’hotel e il casinò, oltre a 50 milioni di baht e le ville a Pattaya e Chiang Mai. Le auto della sua collezione personale vengono distribuite tra i dirigenti delle filiali dell’azienda in diverse città, tranne tre che lascia a Robert.

Un aspetto importante è quello che nessuno si aspettava: la gestione degli affari illegali di Lum Dam passa a Phayak. 

Anche se è proprio questo potere che sperava di ottenere il fratello minore di Athit, Nyingdieo, ma a lui sono andate solo le azioni di una delle banche e due hotel.

Il testamento della madre del giovane, Kyara, stabilisce che il fondo di beneficenza sarebbe andato al figlio. Alla sorella e alla zia la gioielleria a Bangkok e Chiang Mai.

Distribuisce il patrimonio tra persone fidate della famiglia, 50 milioni ciascuna, a condizione che li ricevessero se fossero rimaste a lavorare con suo figlio fino al compimento dei 21 anni. Inoltre, lascia una procura a nome di Robert per la gestione di tutti gli affari insieme a Phayak fino alla sua maggiore età.

Discussioni animate e condanne, malcontento e minacce, insulti reciproci e al notaio… È andata avanti così per quasi mezz’ora, finché la pazienza di Bert non è finita. 

“Fuori tutti! Potete lamentarvi fuori dalla porta! Lasciate stare il bambino! Ha appena perso i genitori e voi vi comportate come se foste in un negozio e non riusciste a dividervi un piatto di pasta!” urla Bert e nel salotto cala il silenzio. 

Oh, grazie, Bertie. Questi gabbiani mi fanno venire l’emicrania… pensa Phayak.

Tutti sapevano quanto potesse essere crudele Bert, perché su di lui circolano storie oscure. Nonostante abbia 26 anni, Bert è rispettato e temuto.

La folla bisbigliando esce dalla casa e Phayak finalmente tira un sospiro di sollievo. 

“Ho ancora una riunione con gli azionisti della società tra due ore”, dice tranquillamente il giovane guardando l’orologio. 

“E poi, questa sera, un incontro con un cliente a Lum Dam… La morte non è un motivo valido per ritardare una consegna al cliente”, continua Tigrotto con lo stesso tono e Bert rabbrividisce a quelle parole.

“Se vuoi, possiamo rimandare gli incontri. Penso che capiranno.”

Robert posa una mano sulla spalla del ragazzo, deciso, in questo caso estremo, ad andare lì senza il giovane erede.

“Non serve. Posso andare. Mio padre contava sull’accordo con il signor Pablo. Un uomo non viene dal Brasile solo per sentirsi dire che rimandiamo l’incontro perché i miei genitori sono morti.” dice Phayak alzandosi dalla sedia e dirigendosi verso l’uscita.

Robert guarda il ragazzo e non capisce se sia ancora sotto shock per quello che è successo o se sia pazzo. E propende più per la seconda ipotesi. 

“Kyu, andiamo in azienda e poi a Lum Dam”, ordina Phayak, e il ragazzo annuisce. “Robert, vieni o rimani qui a guardarmi il culo? Visto che dovremo lavorare insieme per due anni, spero che non ci saranno problemi con te”, continua, mentre Bert fatica a trattenersi dal colpire l’insolente ferito.

“Vuoi lavorare? Andiamo, ma quando ti beccheranno, non dire che non ti avevo offerto di restare a casa”, si indigna Bert, dirigendosi verso l’auto. 

“Aspetta, vai solo con l’autista? Sei impazzito?” alza il tono e Phayak lo guarda senza capire.

“Cosa c’è che non va? I miei genitori sono già morti e comunque prima o poi ci finiremo tutti lì. Oh… Vuoi una guardia del corpo, prendila. Ma non guardarmi come se fossi pazzo”, alza leggermente il tono, assecondando le emozioni dell’avversario, mentre nella sua mente pensa solo a quanto sia noioso stare con quelle persone.

Bert fa un cenno con la mano e quattro guardie del corpo viaggiano insieme a loro.

◇:*:◆:*:◇ 

“Robert, nel testamento di mia madre c’è scritto che devi vivere con me in casa. Puoi scegliere qualsiasi stanza ti piaccia. Ma non portare nessuno a casa, se vuoi scopare, fallo fuori”, dice imperturbabile Tigrotto, e le tre guardie del corpo arrossiscono per la sua schiettezza.

“Come hai fatto a sopravvivere fino a 18 anni con un carattere del genere?”, chiede  Bert con sarcasmo, guardando il giovane.

“É facile, mi viene naturale”, risponde Tigrotto, guardando fuori dal finestrino senza nemmeno voltarsi verso il suo interlocutore.

Arrivati all’edificio della società, Phayak e Bert camminano fianco a fianco, seguiti da quattro guardie del corpo. 

La gente alza le mani in segno di saluto, qualcuno porge le condoglianze, ma il giovane si limita solo ad annuire. Salgono nella sala conferenze, dove li attendono gli azionisti. Phayak si siede a capotavola, con Bert alla sua destra, facendo capire subito chi è ora il capo.

“Buongiorno, capisco i motivi della vostra improvvisa volontà di riunirci qui, ma avremmo potuto discutere tutto in videoconferenza. Ecco il testamento di mio padre, da oggi lo sostituisco. Non preoccupatevi, riceverete i vostri dividendi nella stessa quantità e nei tempi previsti. Non cambierà nulla, tranne la persona nell’ufficio di mio padre e il nome sulle targhette e sui documenti.” 

A queste parole tutti nella sala ammutoliscono. 

Nessuno avrebbe mai immaginato che un ragazzo appena uscito dalla scuola e che ha perso i genitori possa essere così imperturbabile.

“Forse dovremmo scegliere un amministratore… con esperienza?”, chiede un uomo dall tavolo e Phayak, sorridendo leggermente, lo guarda.

“Con esperienza… intendi qualcuno più anziano, non un ragazzino come me?” 

La domanda diretta spiazza l’uomo. 

“Facciamo così… se entro un mese non sarete soddisfatti dei risultati dei miei rapporti, vi permetterò di scegliere un vecchio al mio posto. D’accordo?” 

Anche Bert rimane sbalordito da tanta sfrontatezza, mentre il giovane pensa solo agli ultimi contratti che suo padre non ha avuto il tempo di esaminare.

“Se è tutto, devo discutere del lavoro con il mio vice. A differenza di voi, non abbiamo tanto tempo per chiacchiere inutili!”

Phayak si alza e Bert lo segue fuori.

“Wow… Vedo che hai deciso di fare visita ai tuoi genitori, eh? Non capisco, sei stupido o idiota? Non ci sono ancora informazioni sull’incidente, non si sa nemmeno se sia stato un incidente o un omicidio, e tu ti stai creando dei nemici con ogni parola che dici in progressione geometrica. È più facile vedere un fantasma che sopravvivere a questa settimana!”, rimprovera Bert, rendendosi conto che quel ragazzo gli sta creando già problemi dal nulla.

“Ho detto qualcosa di sbagliato? Mio padre mi ha insegnato a non permettere alle persone di guardarmi dall’alto in basso. E quel vecchio ha deciso che sapeva gestire le cose meglio di me. Se non mi sono presentato in azienda e non sono andato alle riunioni con gli azionisti, non significa che non so come funzionano le cose qui!”, sbotta Phayak, e le sue parole hanno senso.

Entrando nell’ufficio, il giovane si siede alla scrivania, apre il portatile del padre e inserisce la password. Per un po’ controlla i documenti e le fatture insieme a Bert, finché non suona la sveglia del telefono.

“Devo andare a Lum Dam, vieni con me?” chiede Phayak alzando lo sguardo e Robert annuisce.

“Se ti lascio andare lì da solo, qualcuno ti spaccherà sicuramente quella tua testolina senza cervello. E io ho promesso ai tuoi genitori che mi sarei preso cura di te. Non voglio che il fantasma del defunto zio Ita mi perseguiti.”

◇:*:◆:*:◇ 

(19 votes)
Pubblicità
Subscribe
Notificami
guest

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

8 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Kennino
Kennino
2 giorni fa

Oh povero Tigrotto…ma c’è Bert con lui,sembra interessante,vedremo

isa
isa
2 giorni fa

Cazzo Robert tanta roba, tigrotto povera gioia tra rapimenti , forse omicidi col tuo caratterino sono sicura che ne leggeremo delle belle ❤️❤️❤️

simax81
Editor
Reply to  isa
2 giorni fa

Tanta…TANTA roba!

Patatina24
Patatina24
2 giorni fa

Mi piace molto come inizio storia interessante e il personaggio principale Phayak sa davvero il fatto suo, personalità da studiare, particolare e rqzuonale…La sua vita è stata molto travagliata sin dall’ infanzia e il fatto che un incidente gli ha tolto i genitori la dice lunga…aspetto il prossimo capitolo per entrare maggiormente nella storia e nei personaggi che sono molto interessanti 😍😍😍😍

Viola
Viola
2 giorni fa

Allora capitolo introduttivo bomba . Allora inziamo con phayak che si sveglia in ospedale perchè ha avuto un’incidente d’auto e in questo incidente d’auto è morta la madre sul colpo . E il padre è andato in terapia intensiva ma non c’e la fatta . Phayak era dietro e non si è fatto nulla . Arriva all’improvviso un amico fidato del padre che si chiama beart ma quanto è bello. Allora il parenti di phayak gli urlano contro e lo danno fastidio e beart si arrabbia e li fa uscire subito. Alla fine si parla del testamento e phayak eredità l’azienda e un’attico. Payback o tigrotto inzia a lavorare subito in azienda beart non vuole però lui vuole e vanno in azienda. La però una persona che sta esponendo il suo progetto non pensa che Phayak non sia bravo a gestire l’azienda ma lui gli spiega vediamo se soddisfo le vostre esigenze dopo un mese se non vi sto bene potete trovare uno più vecchio di me . Beart capisce che phayak è un’osso duro ed è capace e fantastico. Quindi gli starà sempre vicino per sempre. Meraviglioso capitolo. Non vedo l’ora del prossimo aspetto . Chissà che succederà. 😘❤️😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘😞😞😘😘😞😘😘😘😞😘😞😘😘😘😘😘😘😍😘😍😘😍😘😍😍😘😍😘😍😘😍😘😍😘😍😘😍😘😍😘😍😘😍😍😘😍😘😍😘😍😘

simax81
Editor
2 giorni fa

Ecco i due ciccioncini.

Phayak ci darà tante soddisfazioni.

Bert…patrimonio dei “Daddy” e super Daddy!

Le asticelle delle aspettative di uomo si alzano ed io resto single a causa del livello elevato.

Sono stata felice di aver editato questa storia, spero piaccia anche a voi.

Grazie a Tardisliss per averla creata ed Erika per averla tradotta e condivisa con noi.

Buona lettura.

Manu76
Manu76
2 giorni fa

Phayak già mi piace.. non so se è per la mancanza di empatia e sentimenti… ma l’essere così diretto, incurante di chi ha di fronte, me lo rende molto simpatico.. poi si vede che è sveglio e intelligente e capace nel lavoro anche se giovanissimo.. sono sicura che ci darà tante soddisfazioni. Robert anche è interessante e avrà molto filo da torcere..

Lina
Lina
2 giorni fa

Direi che il primo capitolo è veramente avvincente..

Mi piace molto..

Non vedo l’ora di leggere il resto 😍

error: Il contenuto è protetto!
8
0
Lascia un commento ♡♡♡x