In love with an idiot: Capitolo 84
Fidati ancora di me
Jian Suiying è sempre stato una persona determinata, ormai ha già deciso e non intende tirarsi indietro, dunque chiama Jian Sui Lin.
Il telefono non squilla nemmeno due volte, come se qualcuno stesse aspettando.
[Fratello io…]
Jian Suiying lo interrompe: “Ascoltami. Ti darò quello che vuoi, non solo la metà, ma ho intenzione di darti tutto ciò che possiedo. Non voglio nulla, perché questa azienda non ha più niente a che fare con me. Che ne dici di tornare indietro? Non voglio perdere tempo a parlare di prezzi con te, ti faccio uno sconto del 30% sul prezzo di mercato e, quando avrai i soldi pronti, firmeremo il contratto, prima è meglio è.”
Jian Sui Lin riflette per un momento: [Non posso ottenere così tanto in una volta sola.]
“Questo è un tuo dannato problema. Se sei così capace, pensa a una soluzione da solo.” Jian Suiying riaggancia bruscamente e, se fosse possibile, non vorrebbe mai più sentirlo in vita sua.
Quando quel giorno lascia l’edificio in auto, Jian Suiying si guarda indietro verso l’azienda che ha costruito, pieno di sentimenti contrastanti.
A ventun’anni, la stessa età di Li Yu, stava raccogliendo fondi per registrarla; odiava leggere ed era ambizioso e desideroso di fare carriera. Con il suo coraggio e le sue capacità, ha lottato duramente, ha sofferto e inciampato per arrivare a quello che ha oggi, senza contare le stupidaggini fatte. Ora è stato ingannato da questi due…da due bastardi ventunenni.
L’unica cosa che lo fa star meglio è che fallire non è così straziante come aveva immaginato, e che non ci sarebbe stata un’altra volta in cui cadere più duramente di quanto abbia fatto già. Forse, ha incassato troppi colpi uno dopo l’altro, tanto da ritrovare l’equilibrio in un breve periodo di tempo; peraltro, è ancora giovane, ha ancora molti anni da vivere e ha una comprovata esperienza in capitali e contatti, quindi ricomincerà, promettendo a se stesso che continuerà a essere il Jian che può solo essere ammirato.
Ride in modo beffardo e l’aria soffocata nel suo petto sembra dissiparsi almeno un po’.
Andate a farvi fottere, coppia di idioti, ricomincerò una vita elegante.

Due giorni dopo, deve tornare a casa sua a prendere dei vestiti, quindi porta con sé Xiao Zhu, non vuole andare da solo.
Aprendo la porta, rimane scioccato nel vedere le luci e il riscaldamento accesi, come se ci vivesse qualcuno.
Li Yu compare in pantofole e abiti da casa e, quando li vede insieme, il suo volto si fa estremamente brutto.
Jian Suiying non ha nemmeno la forza di arrabbiarsi: “Cosa ci fai in casa mia?”
Gli occhi gelidi di Li Yu si posano su Xiao Zhu: “Stavo aspettando che tornassi.”
“Casa? Questa è solo una casa, ma non è mia. Li Yu, sono troppo pigro per iniziare a litigare, vattene, la venderò domani.”
“Vuoi…vendere?”
“Sì, hai intenzione di comprarla? Vale sette milioni, tu e Jian Sui Lin avete fatto un sacco di soldi di recente, non ti preoccupi più delle spese?”
Li Yu lo guarda tristemente: “Va bene, la comprerò.”
Jian Suiying si costringe a guardare Li Yu dritto negli occhi, poi dà una pacca a Xiao Zhu: “Vai in camera e prepara i miei vestiti, la valigia è all’ultimo ripiano dell’armadio.”
Xiao Zhu guarda il giovane con un po’ di timore, quindi gli gira intorno per evitarlo, ma Li Yu è agitato e dal suo cuore sgorga una forte malignità; quando gli passa accanto, lo spinge bruscamente: “Chi ti ha fatto entrare!”
Questa volta la forza non è uno scherzo e Xiao Zhu finisce a terra; Jian Suiying s’infuria, come se avesse trovato un motivo per farlo, si fionda senza esitazione su Li Yu ricambiandogli lo spintone: “Chi ti ha permesso di stare qui! Tu…chi ti credi di essere!”
Li Yu sbatte contro il muro, ma non reagisce e, nel momento in cui i due si scambiano gli sguardi, sembrano esserci innumerevoli e inspiegabili disperazioni.
Come diavolo siamo arrivati al punto in cui siamo oggi…?
Entrambi si pongono la stessa domanda nel cuore.
Xiao Zhu si alza da terra, sconcertato, ma non osa parlare.
“Entra, prendi le mie cose.”, gli ripete Suiying.
Xiao Zhu abbassa la testa, fermo per mezzo secondo, poi corre in camera da letto.
“Non firmare un contratto con lui, ti prometto che non ti farò perdere nulla.”, Li Yu tenta di convincerlo.
Jian Suiying reagisce, sapendo che sta parlando di Jian Sui Lin: “Li, ai tuoi occhi le altre persone sono stupide, mi hai ingannato e pensi che crederò ancora in te?”
Li Yu sopporta il suo disagio: “Ge Jian, fidati di me.”
“Hmph!”
Si volta per raggiungere la camera e Li Yu lo cinge da dietro, ma quello non può essere definito un abbraccio, la cui forza sembra legarlo.
Per la prima volta, Jian Suiying si rende conto che Li Yu lo sta implorando: “Ge Jian, fidati ancora di me.”
Jian Suiying si muove per colpirlo, ma Li Yu coglie l’intenzione e lo stringe più forte; non riuscendo a contenere il desiderio, sfrega il suo collo con le labbra, assapora l’odore caldo e rinfrescante della sua pelle, e già pensa di impazzire.
“Merda, Li Yu, la tua dannata colpa!”
Perché questa persona ha ancora la faccia di prendermi in giro, dopo aver fatto tante bassezze?
Jian Suiying trema di rabbia e gli colpisce la fronte con la nuca; Li Yu ha un capogiro, perde la forza nelle mani e Jian Suiying lo scaraventa via, assestandogli un pugno in faccia.
Il colpo sembra risvegliarlo, si tocca il sangue che fuoriesce dall’angolo della bocca, conscio che quello che sta facendo non può aiutarlo a raggiungere il suo obiettivo, quindi si raddrizza con una certa solennità: “Ge Jian, sediamoci e parliamo, dammi dieci minuti, so che non sei disposto a rinunciare all’azienda, ma per favore ascoltami e poi decidi se sono credibile o meno.”
Jian Suiying lo schernisce: “Ti sbagli, non mi dispiace più per quell’azienda, non la amo più. A pensarci bene, sono esausto di guadagnare soldi, quindi perché devo avere a che fare con parenti che non mi sono vicini e che mi criticano e basta? Perché devo soffrire per gli altri?”
“Stai parlando per rabbia.”
“Non lo voglio proprio. D’ora in poi, voi due potete fare quello che volete, purché i miei occhi non debbano vedervi.”, poi grida verso la stanza, “Xiao Zhu! Ce ne andiamo, lascia stare, ne comprerò di nuovi.”
Xiao Zhu si avvicina a lui rapidamente, portando una valigia in mano; Jian Suiying la prende e la getta a terra: “Basta, lasciala, andiamo.”
Appena raggiungono la porta, Li Yu li insegue, stacca Jian Suiying dalla mano di Xiao Zhu e spinge fuori Xiao Zhu, poi la chiude con un colpo secco.
Jian Suiying sta per colpirlo, ma gli afferra prontamente il braccio e lo blocca dietro la sua schiena, poi china il viso, spingendolo contro la superficie, e lo bacia.




Come può fidarsi ancora…
Li Yu mi fai sempre più schifo 🤮
Hai fatto troppi errori e continui a farne
Li Yu continui a sbagliare ma penso davvero che dopo quello che avete gli avete fatto possa fidarsi di uno come te va vattene a fan@@@o va🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬